Argo 1, ricorso improbabile

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20.11.2018 - 13:07

Claudio Zali
Source: ©Ti-Press/Luca Crivelli

Il Consiglio di Stato, accusatore privato, non dovrebbe ricorrere contro il decreto di abbandono che si prospetta per due ex funzionari che hanno gestito il dossier Argo 1, e per i vertici dell'agenzia di sicurezza.

"E' difficile parlarne prima di aver visto le decisioni, ma il cantone non voleva a tutti i costi che in questa fattispecie ci fossero reati corruttivi", ha dichiarato il presidente del Governo Claudio Zali. "Prendiamo atto delle conclusioni. Se saranno convincenti, nessun ricorso".

Salvo novità dell'ultimo minuto, uno dei capitoli più spinosi di questa vicenda si può quindi dire concluso.

Corruzione per la sorveglianza degli asilanti?

Resta comunque aperto un altro filone che coinvolge Marco Sansonetti, indagato per diversi reati legati al pagamento in nero di parte dei salari.

L'inchiesta sul caso del controverso mandato all'ex agenzia di sicurezza Argo 1, una commessa da circa 3 milioni di franchi per la sorveglianza di centri per richiedenti l'asilo, assegnata illegalmente a una ditta appena costituita, era nelle mani del procuratore generale, prima John Noseda, ora Andrea Pagani. Il sospetto era che ci fossero stati corruzione e reati contro i doveri d'ufficio.

Lo scandalo ha avuto anche risvolti politici. Sta indagando anche una commissione parlamentare d'inchiesta.

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