Centro educativo chiuso verso una svolta

SwissTXT / pab

5.11.2021

Nella foto Cristina Maderni.© Ti-Press / Davide Agosta
Nella foto la granconsigliera Cristina Maderni che ha stilato il rapporto. © Ti-Press / Davide Agosta
© Ti-Press / Ti-Press

È praticamente pronta la bozza di rapporto sul tema e potrebbe arrivare già a dicembre di quest’anno il via libera del Parlamento alla creazione di un centro educativo chiuso per minorenni in difficoltà.

SwissTXT / pab

5.11.2021

La granconsigliera PLR Cristina Maderni ha oramai ultimato la bozza del rapporto sulla questione che ha occupato a lungo la politica cantonale. Risale infatti a 12 anni fa l’iniziativa popolare «Le pacche sulle spalle non bastano», che aveva dato il via al delicato dibattito forte di ben 12'000 firme, riferisce la RSI.

A spingere i partiti verso la concretizzazione del progetto è la necessità di disporre di una simile struttura emersa chiaramente durante le audizioni di chi è attivo al fronte effettuate in questi mesi dall’apposita sottocommissione

Se il rapporto favorevole al messaggio governativo verrà approvato dal Parlamento la struttura sorgerà ad Arbedo-Castione, su un terreno a fianco della strada verso Claro già di proprietà del cantone, si legge sul portale della RSI. Potrà ospitare fino a 10 giovani problematici e questo non necessariamente in regime di privazione della libertà.

Lunedì se ne parlerà ancora nell'apposita sottocommisione, per incontrarsi forse già una settimana dopo in Commissione giustizia e diritti. L’obiettivo è arrivare in aula nella sessione parlamentare di dicembre o al più tardi in quella che aprirà il 2022.