Caso Consonni, stralciate le accuse

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17.2.2020 - 18:01

La sede dell'azienda a Chiasso
Ti-Press

Stralciate le accuse anche per l'ultimo degli otto imputati nel caso della Consonni Contract di Chiasso, impresa accusata di usura ai danni di suoi 11 ex operai.

È stato applicato il principio «ne bis in idem», che vieta un nuovo giudizio nei confronti di chi, per gli stessi fatti, è già stato assolto o condannato.

Lo scorso ottobre la stessa decisione della Corte nei confronti di altri quattro imputati aveva suscitato indignazione, da parte dei sindacati, visto che il caso dell'azienda era considerato l'emblema dello sfruttamento e i fatti erano ben chiari. 

Perché questa decisione

La decisione è dovuta al fatto che l'accusa in corso d'inchiesta aveva deciso un decreto d'abbandono per i reati di coazione e estorsione, per prospettare quello di usura e usura aggravata.

La stessa accusa ha tentato comunque di convincere la Corte ad andare fino in fondo, ma i giudici non hanno potuto fare altro che decidere in tal senso.

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