Covid, quale test scegliere prima di incontrare amici e parenti durante le feste?

SwissTXT / pab

22.12.2021

Immagine d'illustrazione
Immagine d'illustrazione
archivio Keystone

Le festività sono alle porte e in molti stanno valutando di sottoporsi a un test diagnostico per il Covid-19 prima, per esempio, di cene e pranzi in famiglia. Quale, tuttavia, è meglio fare? Dipende soprattutto dalla presenza o meno di sintomi e dallo stato vaccinale della persona.

SwissTXT / pab

22.12.2021

La RSI ha cercato di fare un po’ di chiarezza con il farmacista cantonale ticinese Giovan Maria Zanini, che - ai microfoni della trasmissione radiofonica SEIDISERA - ha spiegato: «Se una persona ha dei sintomi, ma è vaccinata, deve sottoporsi al PCR (test diagnostico molecolare, ndr.), effettuato in farmacia, dal medico o dai laboratori, per il quale bisogna aspettare 24 ore per avere il risultato».

Questa, afferma Zanini, «è l’unica strada valida. Perché se un vaccinato effettua un test rapido in farmacia e il risultato è positivo, è certa l’infezione, ma con un risultato negativo bisogna comunque andare in isolamento e aspettare l’esito del PCR».

Questo poiché esiste il problema dei falsi negativi. «Abbiamo sempre detto che i test rapidi hanno un’affidabilità limitata. Anche se vengono effettuati da un professionista c’è un margine d’errore del 10-20%». E questo margine d’errore, sottolinea Zanini, in un momento in cui il virus circola moltissimo (oggi in Ticino è stata comunicata la cifra record di 492 nuove infezioni, ndr.) può generare un ingente numero di falsi negativi. Il test PCR è invece «molto più sensibile, affidabile, con un margine di errore estremamente più basso».

I test fai da te, invece, possono andare bene per incontrarsi per esempio prima di una cena per chi non ha sintomi. «Ma se invece si hanno sintomi o si vuole visitare una persona a rischio in una struttura sanitaria è chiaro che non basta», conclude il farmacista cantonale.