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Il virus non dà tregua, tre decessi tra Ticino e Grigioni

Swisstxt

25.3.2022 - 11:00

Sia in Ticino che nei Grigioni la situazione pandemica per quel che riguarda il numero dei contagi e delle persone ospedalizzate sembra stabilizzarsi. Le autorità retiche tuttavia annunciano dei decessi a causa del SARS-CoV-2. Non succedeva da oltre 20 giorni.

L'Ufficio federale di sanità ha approvato l'attuazione fino al 31 marzo del 2022 di un programma nazionale di sorveglianza genomica del SARS-CoV-2, destinato a migliorare la lotta contro l'epidemia di Covid-19.
Immagine d'archivio.
KEYSTONE/GAETAN BALLY

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25.3.2022 - 11:00

Dopo aver toccato un picco la scorsa settimana, i contagi di questa ultima ondata di Covid in Ticino diminuiscono: sono 656 quelli annunciati oggi, venerdì, dalle autorità sanitarie. Ieri, per la prima volta da settimane, si era scesi sotto i 1.000, visto che ne sono stati resi noti 859.

Ieri, in conferenza stampa, il medico cantonale Giorgio Merlani ha detto però che questi sono numeri da prendere con cautela poiché sempre meno gente sente la necessità di farsi testare. Ci sono insomma meno casi ma anche molti meno test effettuati. Comunque sia, era dal 1° marzo che non si registrava un dato così basso nell'arco di 24 ore.

Negli ospedali il numero di pazienti è stabile a 114, mentre scendono da 9 a 7 quelli in cure intense. Si segnala tuttavia un morto, il 1'150mo di questi ultimi due anni.

Nelle case anziani ticinesi, secondo i dati forniti dall'Adicasi, ci sono 145 residenti positivi in 23 delle 69 strutture. I nuovi test positivi sono 17. Non ci sono stati né ospedalizzazioni né decessi. 15 anziani sono stati dichiarati guariti.

Due morti nei Grigioni

Nelle ultime 24 ore le autorità sanitarie grigionesi hanno registrato due ulteriori decessi legati alla pandemia dovuta al SARS-CoV-2. Non si registravano nuove vittime da ben 21 giorni.

I nuovi casi di contagio sono stati 440 (erano 454 il giorno prima).

Nessuna variazione in termini numerici per quanto riguarda la situazione negli ospedali: nei nosocomi retici risultano sempre ricoverate 33 persone, di cui 32 curate in reparto mentre una in terapia intensiva e sottoposta a ventilazione.

Le zone maggiormente colpite dai nuovi casi sono quelle dell'Albula, della Bassa Engadina, Imboden, Maloja, Plessur, Davos e Surselva e Viamala. In Moesa risultano 65 casi attivi.

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