Grigioni

Caso Quadroni, giudice accusato di abuso d'ufficio a processo

uj, ats

16.9.2021 - 14:59

Immagine d'illustrazione
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archivio Ti-Press

Si aggiunge un altro capitolo al caso del pentito del cartello edilizio Adam Quadroni. Oggi un giudice della Engadina Bassa apparirà davanti al Tribunale regionale di Prettigovia/Davos. Si presume che abbia ordinato illegalmente un'operazione di polizia.

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16.9.2021 - 14:59

La Procura grigionese accusa il presidente del Tribunale regionale dell'Engadina Bassa di abuso d'ufficio. Secondo l'accusa, il giudice aveva ordinato e fatto eseguire un'operazione di polizia nella casa di Quadroni, malgrado quest'ultimo avesse inoltrato regolare ricorso.

Nell'ambito dello scandalo del cartello edilizio grigionese del 2017, il giudice accusato aveva ordinato al pentito di consegnare un «gran numero di oggetti» alla moglie separata e ai loro figli comuni. Il giudice aveva autorizzato la moglie e i figli a entrare nell'appartamento precedentemente condiviso in Engadina Bassa, accompagnati da agenti di polizia, e avrebbero potuto ritirare autonomamente le loro cose nel caso in cui Quadroni si fosse opposto.

Contro questa decisione Quadroni aveva sporto ricorso nel termini corretti. Successivamente il Tribunale cantonale aveva certificato la correttezza fondamentale dell'ordine del Tribunale regionale. Aveva tuttavia sottolineato che la decisione del presidente del Tribunale dell'Engadina Bassa non era ancora formalmente definitiva a causa dell'appello in corso.

Ignorato il Tribunale cantonale

Secondo l'accusa, il giudice ha ignorato questa constatazione del Tribunale cantonale e ha fissato una data per la consegna degli oggetti mentre era ancora in corso il procedimento di appello. Ha inoltre segnalato a torto alla Polizia cantonale che l'operazione era stata concordata con il Tribunale cantonale. Di conseguenza, Quadroni era finito in manette durante l'operazione di polizia.

Secondo l'accusa il giudice «ha agito per sminuire la posizione giuridica di Quadroni nel quadro delle misure a protezione dell'unione coniugale o almeno per causargli disagi e guai enormi». L'accusa chiede che sia condannato con una multa condizionale di 15'600 franchi e un'ammenda di 3'500 franchi.

Secondo l'atto d'accusa, il caso non ha alcuna connessione con il ruolo di Quadroni nello scandalo del cartello, ma riguarda soltanto i suoi problemi coniugali. Il giudice accusato è presunto innocente.

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