Guinness dei primati

I Grigioni battono un record mondiale sul Pi Greco

me, ats

16.8.2021 - 19:06

JLa Scuola universitaria professionale dei Grigioni (FHGR) ha stabilito un nuovo record mondiale del numero di decimali della costante matematica del "Pi Greco". Con oltre 62'800 miliardi di decimali ha superato di 12'800 miliardi il primato precedente.
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La Scuola universitaria professionale dei Grigioni (FHGR) ha stabilito un nuovo record mondiale del numero di decimali della costante matematica del «Pi Greco». Con oltre 62'800 miliardi di decimali ha superato di 12'800 miliardi il primato precedente.

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16.8.2021 - 19:06

Lo riferisce oggi la stessa FHGR, precisando che le ultime dieci cifre del numero sono «7'817'924'264». La Sup grigionese chiederà ora l'iscrizione nel Guinness dei primati e solo in seguito sarà reso pubblico il numero stesso completo.

Al super-computer del Centro DAViS per l'analisi dei dati, la visualizzazione e la simulazione (Data Analytics, Visualization and Simulation) sono occorsi 108 giorni e 9 ore di attività per calcolare il nuovo Pi Greco. Dopo aver memorizzato una prima versione è stata ancora necessaria una verifica per escludere eventuali errori scaturiti durante i lunghi mesi di calcolo.

Il procedimento è stato quindi quasi due volte più veloce del record stabilito da Google nel suo cloud nel 2019 (31'400 miliardi di decimali) e circa 3,5 volte più rapido dell'ultimo record mondiale di Timothy Mullican nel 2020 (50'000 miliardi di decimali).

«Nessuna utilità pratica, ma...»

La FHGR ammette che conoscere un Pi Greco del genere non ha nessuna utilità pratica. Ma l'interesse è nella maniera in cui si riesce a calcolare la sequenza di numeri, ciò che implica un buon hardware e una certa competenza per impostare il computer e farlo funzionare per settimane senza interferenze.

«Siamo stati in grado di acquisire molto know-how e di ottimizzare i nostri processi nel corso della preparazione e dell'esecuzione dei calcoli. Tutto questo ora va a beneficio dei nostri partner di ricerca, con i quali portiamo avanti congiuntamente programmi nell'analisi dei dati e nella simulazione», sottolinea il professor Heiko Rölke, direttore del DAViS.

Thomas Keller, a capo del progetto, aggiunge che «il calcolo ha mostrato che siamo preparati per un uso intensivo di dati e calcoli nella ricerca e nello sviluppo. Ma, oltre a ciò, l'operazione ci ha anche reso consapevoli dei punti deboli dell'infrastruttura, come le capacità di back-up ancora insufficienti».

Le conoscenze raccolte dal team DAViS, così come l'hardware utilizzato, sono richieste in aree di applicazione come le analisi RNA, la fluido dinamica computazionale e le analisi del testo.

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