Grigioni

Il Tribunale federale annulla il rifiuto di una naturalizzazione

danu, ats

13.5.2022 - 14:28

Via libera alla naturalizzazione
Immagine d'illustrazione
KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

Il Comune di Zillis deve rivedere il suo rifiuto della naturalizzazione a un cittadino tedesco. Il Tribunale federale (TF) ha stabilito che la decisione non era sufficientemente giustificata. Il candidato è sospettato di essere vicino al movimento tedesco di estrema destra dei «Reichsbürger».

danu, ats

13.5.2022 - 14:28

Nel 2018 il cittadino tedesco che chiedeva di essere naturalizzato a Zillis-Reischen, nei Grigioni, era stato visto nella trasmissione «Rundschau» di SRF mentre partecipava ad una riunione organizzata dal «Reichsbürger», un movimento di estrema destra che non riconosce l'autorità della Repubblica Federale di Germania. Secondo quanto aveva scritto la «Südostschweiz», nel giugno dello scorso anno durante l'evento erano state negate le vicende legate all'Olocausto.

Dopo la presentazione della candidatura di naturalizzazione, si erano svolti i colloqui presso Ufficio della migrazione e del diritto civile dei Grigioni (UMG). In questo ambito era emerso uno scritto in cui lo si accusava di essere vicino agli ambienti dei Reichsbürger, siccome aveva partecipato al presunto evento.

I Reichsbürger sostengono che la repubblica federale tedesca non è in realtà uno stato, ma un'azienda. Non riconoscono le sue leggi e le sue autorità e talvolta si oppongono violentemente alle misure statali. Inoltre, hanno relazioni con altri con gruppi estremisti di destra.

L'UMG aveva nutrito forti dubbi sull'integrazione dell'uomo dal punto di vista del rispetto dei valori della Costituzione federale svizzera. E si era quindi opposto alla sua naturalizzazione.

Il Comune patriziale ne aveva discusso successivamente con il candidato al passaporto rosso-crociato ed era giunto alla conclusione che non aveva fatto nulla di male. Il rapporto dell'UMG aveva tuttavia fatto sorgere seri dubbi e i patrizi del Comune di Zillis-Reischen nel marzo del 2020 gli avevano negato la naturalizzazione senza alcuna discussione.

Nessuna discussione – nessuna fondatezza

Da parte sua il denunciante sostiene che durante l'Assemblea patriziale non vi era stata nessuna discussione e che la Sovrastanza patriziale del Comune di Zillis aveva sostenuto in linea di principio la naturalizzazione. In mancanza di motivi validi, i cittadini patrizi hanno quindi violato il suo diritto ad essere ascoltato.

Il Tribunale amministrativo dei Grigioni aveva respinto il ricorso nel 2021, sostenendo che la Sovrastanza patriziale del Comune Zillis nutriva dei dubbi sulla candidatura fin dall'inizio e che quindi non sorprendeva il rifiuto da parte dei votanti. In occasione dell'assemblea era stato presentato anche il rapporto dell'UMG e il cittadino germanico aveva successivamente ricevuto una motivazione scritta.

Nella sentenza pubblicata oggi, il TF ha criticato il rifiuto della domanda di naturalizzazione e ha annullato la sentenza del Tribunale amministrativo perché ritiene che una giustificazione emanata a posteriori non sia sufficiente. Secondo la corte suprema con sede a Losanna occorre chiarire gli elementi che avevano motivato il rifiuto in occasione dell'Assemblea patriziale, che in questo caso mancavano.

Ora la questione deve essere nuovamente presa in esame dall'Assemblea patriziale. Al ricorrente spettano 4'000 franchi a titolo di risarcimento per pagare il procedimento del Tribunale federale.

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