Bancario in manette: ha creato un buco di un milione e mezzo

SwissTXT / pab

16.9.2019

Immagine d'illustrazione
Ti-Press

La procura ha disposto l’arresto dell’ex direttore della succursale di Lugano della banca francese Société Générale, chiusa alcuni anni fa. 

Le ipotesi a suo carico, fa sapere la RSI, sono quelle di truffa, appropriazione indebita, amministrazione infedele aggravata e falsità in documenti.

Le malversazioni, compiute sull’arco di un decennio, hanno portato a un buco di circa un milione e mezzo di franchi. Fondi che il 60enne ticinese ha sottratto dai conti di due famiglie italiane, sui quali aveva il diritto di firma e che erano stati aperti a Panama, a nome di società offshore.

Ha ammesso le sue responsabilità

Il denaro è stato utilizzato sia a scopi personali, sia per coprire perdite accumulate con investimenti. Dopo le reticenze iniziali l’uomo, difeso da Maria Galliani, ha ammesso le sue responsabilità.

Impossibile recuperare i soldi, di cui è sparita ogni traccia. Le vittime del raggiro, rappresentate da Paolo Bernasconi, cercheranno ora di rifarsi sulla banca. L’inchiesta, scattata nelle scorse settimane, è già a buon punto. Al momento non figurano altri indagati.

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