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"I colpi sono partiti per caso"

SwissTXT

25.10.2018 - 16:35

Immagine d'archivio
Source: ©Ti-Press/Carlo Reguzzi

"Non volevo assolutamente ucciderlo.

La pistola non era mia e i colpi sono partiti inavvertitamente", si difende il 68enne croato a processo giovedì alle Criminali di Lugano per aver ferito, lo scorso dicembre a Giornico, un richiedente l'asilo pakistano. Secondo la ricostruzione dell'inchiesta, l'imputato aveva offerto alla vittima, dietro compenso, la possibilità di un matrimonio combinato per restare in Svizzera. Ma la donna ci aveva ripensato, così il 29enne reclamava i suoi soldi. Per la procura il 68enne ha così deciso di ucciderlo. Tesi negata dall'imputato che rischia una pena superiore ai 5 anni di carcere per tentato assassinio.

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