I familiari che curano

28.10.2021

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Sono oltre 50'000 le persone che assistono un proprio congiunto in Ticino e due terzi sono anche attivi professionalmente.

28.10.2021

Conciliare il lavoro con l'assistenza e la presa a carico è una vera sfida e proprio a questo doppio impegno è dedicata la giornata dei familiari curanti.

A livello federale da quest’anno sono stati introdotti due congedi specifici: quello di assistenza ai familiari (per un massimo di 10 giorni all'anno) e quello di 14 settimane per figli con gravi problemi di salute. Le aziende però possono anche scegliere di fare di più, riporta la RSI.

È il caso di Anna che ha iniziato a lavorare in uno studio medico di Mendrisio due anni fa, poco prima che al figlio diagnosticassero un disturbo dello spettro autistico. La donna può contare sulla comprensione del suo datore di lavoro, che le permette di avere orari flessibili, di cambiare i turni con la collega o di assentarsi per una giornata intera.

«L'accoglienza ricevuta sul posto di lavoro mi ha dato serenità» afferma Anna, «mi ha dato un sollievo. Mi ha fatto sentire ben integrata nella società». Oggi Anna lavora al 60% e può così occuparsi della famiglia e del figlio: «Il lavoro è davvero importante, a percentuali ridotte, può aiutare a non sentirsi soli come familiari curanti» conclude ai microfoni della RSI.

Una nuova figura a supporto dei dipendenti

In alcune aziende, invece, sta nascendo la figura del care giver, che dà un supporto in caso di qualunque problematica che tocca la sfera privata dei dipendenti.

«Le aziende hanno tutto l’interesse ad accompagnare i propri collaboratori in difficoltà», afferma ai microfoni della RSI Daniela Bührig, vicedirettrice dell’Associazione industrie ticinesi, che dal canto suo metterà a disposizione una piattaforma che centralizzerà tutte le informazioni legate al welfare dei collaboratori.