I Grigioni sperano nell'estate e chiedono risposte da Berna

SwissTXT / pab

24.4.2020 - 12:38

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Keystone

Coira attende indicazioni per far ripartire il turismo. Contagi ormai stabilizzati anche nelle regioni più toccate, come il Moesano.

«Se le cose continuano a svilupparsi in questo modo, per fine maggio o inizio giugno si potrebbe ripartire»: il settore turistico è particolarmente toccato e attende indicazioni su un allentamento delle misure che permetta di avere una stagione estiva, anche se non nella normalità assoluta.

Così il consigliere di Stato Marcus Caduff, che ha fatto il punto sulla situazione dell’economia grigionese nella conferenza stampa di venerdì a Coira.

Il direttore del Dipartimento economia pubblica ha anche affermato di sperare che segnali positivi in questo senso possano arrivare dal vertice sul turismo che si terrà domenica, a cui oltre a rappresentanti del settore - che nei Grigioni costituisce da un quarto a un terzo del prodotto interno lordo cantonale - è il Consiglio federale che dovrà decidere in ultima analisi.

Moesano: focolai in casa anziani sotto controllo

Il consigliere di Stato Peter Peyer in apertura di conferenza stampa ha affermato che «Le misure adottate nei Grigioni hanno avuto un buon effetto, ma non possiamo fare un passo indietro».

Nelle ultime due settimane, i casi sono aumentati a un ritmo molto più lento, con una stabilizzazione anche nelle regioni inizialmente più colpite, come Engadina e Moesa. Quest’ultima aveva focolai anche nelle case anziani, «ora sotto controllo», secondo il medico cantonale Marina Jamnicki.

La situazione è tranquilla in Valposchiavo e in Bregaglia. Quest’ultima non ha registrato casi nell’ultima settimana.

Più tamponi, gli ospedali hanno retto

Nei Grigioni i test non saranno più limitati alle persone a rischio. Saranno sottoposte allo striscio nasofaringeo anche tutte quelle che presentano sintomi, ha detto Jamnicki.

Gli ospedali grigionesi sono lungi dall’essere sovraccarichi, dal 27 aprile saranno di nuovo possibili gli interventi non urgenti, ha ricordato invece Peyer.

Coira ha deciso che gli interventi ambulatoriali riprenderanno, ma che le operazioni non prioritarie saranno permesse solo negli ospedali che possono garantire la protezione dei pazienti e posti letto a sufficienza nel caso i contagi tornassero ad aumentare.

Le visite non saranno ancora possibili, mentre nelle case per anziani potranno essere autorizzate dai singoli istituti solo con misure di sicurezza e nel rispetto dei provvedimenti di igiene.

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