Luigi Fontana: «Il Mulino era la nostra vita»

Swisstxt / pab

24.11.2020 - 15:30

Il mulino di Maroggia appartiene alla stessa famiglia da cinque generazioni. Luigi Fontana, proprietario da poco in pensione dello stabile andato in fiamme, si è confidato alla RSI. Intanto il rogo, sotto controllo, durerà ancora qualche giorno.

La distruzione del Mulino di Maroggia, andato in fiamme per motivi ancora sconosciuti nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì, ha provocato vive reazioni sia da parte della popolazione sia da parte del mondo politico.

Il Mulino appartiene alla famiglia Fontana da due generazioni (e per tre è stato degli Stadlin, con cui i Fontana erano imparentati, ndr.).

Luigi, da poco in pensione, ha passato il testimone al figlio Alessandro, e non ha nascosto la sua emozione ai colleghi della RSI, ripercorrendo le ultime ore: «Sono stato chiamato alle 17 (di ieri) e mi trovavo a Lugano, non ci potevo credere».

Più di 100 anni di storia andati in fumo

«Sono arrivato e purtroppo c’erano tantissimi pompieri che cercavano di abbassare la temperatura dello stabile, ma soprattutto del silos di legno che continua ancora a fumare. Praticamente tutta la zona produzione è distrutta, il magazzino distrutto».

«Rimane in piedi il silos contenente frumento in cemento armato - continua Fontana - che per fortuna hanno potuto isolare». Le fiamme hanno quindi praticamente distrutto tutto, ma non è solo un edificio ad essere andato in fumo, è un vero e proprio pezzo di storia che che se ne va, dopo 100 anni di esistenza.

«Più di un secolo di storia, sottolinea Fontana, abbiamo 132 anni di storia, e fa un po’ male vedere in poche ore distrutto tutto questo lavoro, è abbastanza scioccante. Il Mulino era la nostra casa, era la nostra vita…».

Si sa poco sulla dinamica dell'accaduto

I dipendenti del Mulino presenti al momento in cui è scoppiato l’incendio, hanno raccontato alla RSI che le fiamme avrebbero avuto origine in un locale dove vi erano degli imballaggi.

Avrebbero tentato di spegnere il rogo nascente con una canna dell’acqua, invano. Poco dopo sono arrivati anche i pompieri che hanno lottato contro le fiamme tutta la notte.

Corvino: «Il rogo durerà ancora giorni»

Sandro Corvino, coordinatore dell’intervento dei vigili del fuoco, facendo il punto della situazione a inizio pomeriggio ha affermato: «C’è ancora molto fumo. È stato un intervento molto particolare perché non abbiamo potuto entrare nella struttura in fiamme a causa dei numerosi crolli. Questa mattina è stata fatta crollare una parete verso la ferrovia, che da ieri sera ci dava una serie di grattacapi, perché non potendola mettere in sicurezza, poteva mettere a repentaglio la circolazione ferroviaria».

La circolazione dei treni in effetti è stata sospesa ieri sera e sarà ripristinata solo questa sera.

«L’incendio è sotto controllo. Il non poter entrare all’interno dell'edificio per fare dei lavori di spegnimento minuziosi fa si che il rogo durerà ancora alcuni giorni», ha concluso Corvino alla RSI.

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