Il radar della discordia

SwissTXT / pab

19.9.2019

Era piazzato sotto il poste della ferrovia.
RSI

«Un radar piazzato solo per far cassetta». La RSI torna sul controllo effettuato a Camorino lunedì sera e su cui il web si è scatenato, prendendo di mira in particolare il capo del Dipartimento delle istituzioni.

Norman Gobbi però non ci sta e precisa: «È stato messo dalla polizia comunale di Bellinzona e non corrisponde alle direttive». Sarebbe stato infatti troppo vicino al cartello che dai 50 km/h permette di circolare a 80, insomma non avrebbe rispettato quei 30 metri obbligatori.

Una verifica sommaria compiuta dal Quotidiano ne ha contati però all'incirca 38 di metri tra il cartello e il luogo dove era piazzato il radar. «Il controllo andava fatto e i parametri sono stati rispettati», ha spiegato il capo della polizia bellinzonese Ivano Beltraminelli, precisando che chi è stato colto in contravvenzione lo era già quando scatta il flash, quindi 30 metri prima della postazione e oltre 60 metri prima del cartello.

Bersani: «Criteri rispettati, opportunità da valutare»

Dello stesso parere anche il capo Dicastero cittadino Andrea Bersani: «Da una verifica risulta che il controllo è stato fatto rispettando i criteri e da questo punto di vista non abbiamo nulla di cui rimproverarci». Diversa però l'opinione sul luogo scelto per la postazione: «Si può certamente discutere se fosse opportuno piazzarlo in quel punto».

Gobbi: «Postazione trappola»

La vede in modo decisamente diverso il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, che stando al portale Ticinonline sarebbe pure stato pizzicato proprio dal radar incriminato, anche se a guidare era il suo autista.

In soli 55 minuti (18.30 e le 19.25) l'apparecchio ha registrato ben 160 eccessi di velocità con una punta di 84 all'ora. «Queste situazioni – ha spiegato ai microfoni della RSI – creano evidentemente ‘cattivo sangue' all'interno e tra i corpi di polizia, proprio perché questa postazione di controllo all'uscita di Bellinzona in zona Camorino era veramente un po' tanto ‘trappola'».

Già inoltrata un'interrogazione sulla questione

Nel frattempo il deputato leghista Stefano Tonini ha già inoltrato un'interrogazione parlamentare sulla questione, che quindi non finisce qui. E Gobbi conferma: «Sarà un'ulteriore occasione per riflettere sulle deleghe che hanno le polizie comunali, perché se non vengono rispettati determinati parametri di qualità a rimetterci è l'immagine di tutte le forze di polizia e questo non può essere accettato».

Laconica la risposta di Bersani al proposito: «Se delle deleghe che sono state discusse in lungo e in largo debbano essere messe in discussione per un controllo radar, francamente… evito di commentare».

Un no comment che probabilmente non contribuirà a placare la polemica.

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