Case secondarie, i timori di Ascona e Alto Malcantone

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8.4.2020 - 16:37

Luca Pissoglio, sindaco di Ascona
Source: Tipress

«In tutte le buche per le lettere delle residenze secondarie il nostro comune ha messo una lettera nella quale si invitano i proprietari ad annunciarsi al Controllo abitanti.

Ma fino ad oggi – ha confermato alla RSI il sindaco di Ascona Dr. Luca Pissoglio – solo i rappresentanti di 21 nuclei famigliari su 2'500 sono passati in cancelleria. Eppure se mi guardo in giro, aggiunge, devono essercene sicuramente di più».

Di conseguenza e pensando alla Pasqua, continua Pissoglio, siamo piuttosto pessimisti. Nei prossimi giorni, se sarà necessario, conferma Pissoglio siamo pronti a chiudere anche la piazza».

Le stesse preoccupazioni sono espresse anche in Alto Malcantone per bocca del Sindaco Giovanni Berardi. Sono infatti una decina le persone che occupano abitazioni secondarie nella regione e che si sono attualmente registrate in Comune, ma «sospettiamo che quelle effettivamente presenti siano molte di più», dice Berardi alla RSI.

Da qui la preoccupazione per l'imminente periodo pasquale, che aveva spinto i sindaci malcantonesi a sfruttare le pagine di un quotidiano per chiedere, senza successo, la chiusura del San Gottardo e del San Bernardino.

Per limitare gli assembramenti si intende chiudere alcuni punti sensibili. Il comune offre il servizio spesa agli over 65 anche se forestieri, ma «i volontari rischiano di ritrovarsi sotto pressione».

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