Virus e nuove misure: il Ticino si adegua

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19.10.2020 - 19:57

Immagine d'illustrazione
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Ti-Press

Il Consiglio di Stato ha adattato lunedì le disposizioni preventive contro il coronavirus in vigore in Ticino.

Per rispettare le ultime decisioni del Consiglio federale, è stato in particolare introdotto il nuovo limite di 15 persone per gli assembramenti spontanei in luogo pubblico. Inoltre, è stata decretata l’estensione dell’obbligo di indossare la mascherina all’interno degli edifici dell’Amministrazione cantonale e facilitato l’accesso al telelavoro per il personale statale.

«L'obbligo di mascherina non rischierà di allentare il ricorso al telelavoro», ha assicurato ai microfoni della RSI il capo della Sezione delle risorse umane del Cantone, Raniero Devaux. «Viene promosso dando la possibilità di svolgerlo due giorni e mezzo invece di due, come dice il regolamento. In alternativa sarà invece possibile fare addirittura una settimana intera di telelavoro alternata con una in ufficio».

Anche i comuni si adeguano

Anche il Municipio di Lugano si è mosso: è stato introdotto l'obbligo di appuntamento per tutti gli sportelli dell'amministrazione, ed è inoltre obbligatoria la mascherina negli spazi comuni.

Adeguamento anche per il comune di Bellinzona: «Già due settimane fa avevamo introdotto l'obbligo della mascherina in tutti gli sportelli sia per i dipendenti che per gli utenti - spiega il segretario comunale Philippe Bernasconi - Da oggi abbiamo esteso l'obbligo a tutti gli spazi accessibili. Negli uffici, laddove non sono garantite le distanze, era già obbligatoria prima».

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