Delitto di Monte Carasso, scarcerata la russa

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8.10.2020 - 19:14

Immagine d'illustrazione
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archivio Ti-Press

Colpo di scena al processo per i fatti di Monte Carasso: è stata assolta la 41enne russa accusata di assassinio nel processo di primo grado. La donna, ricordiamo, era accusata di aver istigato e convinto il marito a uccidere la prima moglie il 19 luglio del 2016.

Per la Corte d’appello e di revisione penale (CARP), chiamata a pronunciarsi sulla vicenda, non è stata lei e quindi in carcere resta solo il marito, un 51enne ticinese, che ha commesso l’assassinio e per questo dovrà scontare 16 anni di carcere. La donna, peraltro, si è sempre professata innocente.

Si è attribuito un ruolo da marionetta

Alcuni mesi prima del crimine, l'uomo aveva manifestato istinti omicidi e via sms aveva scritto alla consorte che avrebbe voluto uccidere la sua ex. Per la corte, presieduta dalla giudice Giovanna Roggero-Will, l'uomo è una persona che non esita ad addossare le proprie responsabilità sugli altri: si è attribuito un ruolo da marionetta nelle mani di una manipolatrice.

Inoltre, ha aggiunto, ha fornito versioni diverse in fase d'inchiesta sul piano che ha portato alla morte l'ex moglie. In questo modo, ha concluso la presidente della Corte, ha reso poco credibile il fatto che l'attuale consorte fosse coinvolta nel piano.

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