Pau-Lessi contro un servizio di Falò della RSI: «Non ho mai coperto nessuno»

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26.11.2021 - 11:45

Vicenda dell'ex funzionario DSS condannato per reati sessuali: il suo superiore all’epoca Ivan Pau-Lessi si difende e annuncia querela contro la trasmissione d'approfondimento Falò della RSI: «Lo segnalai addirittura per intemperanze». Da parte sua l'azienda di Comano replica: «L'interessato ha declinato l'intervista».

La sede della Divisione dell'azione sociale e delle famiglie a Bellinzona dove lavoravano Ivan Pau-Lessi e il funzionario condannato
La sede della Divisione dell'azione sociale e delle famiglie a Bellinzona dove lavoravano Ivan Pau-Lessi e il funzionario condannato
© Ti-Press / Gabriele Putzu

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26.11.2021 - 11:45

«Non ho mai coperto nessuno e la mia segnalazione del 2004 lo dimostra». Le parole sono di Ivan Pau-Lessi, ex responsabile dell’Ufficio famiglie e minorenni del Dipartimento Sanità e della Socialità (DSS), che si riferisce al caso dell’ex funzionario condannato per coazione sessuale e violenza carnale.

Pau-Lessi si è espresso in un'intervista sulle pagine de laRegione, annunciando pure una querela nei confronti della trasmissione RSI Falò e un reclamo al mediatore radiotv, dopo la diffusione dell'inchiesta «Rompere il silenzio».

Nel filmato, andato in onda giovedì 18 novembre, alcune delle vittime dell'ex collaboratore del DSS, poi condannato, hanno raccontato degli abusi subiti.

Pau-Lessi: «Venuto a conoscenza come gli altri»

Pau-Lessi, in pensione dal 2015, all’epoca dei fatti era appunto il superiore dell’ex collaboratore, ma non ci sta a passare per colui che ha coperto, con il silenzio o con l’inazione, gli abusi perpetrati dal suo collaboratore.

Pau-Lessi spiega al quotidiano bellinzonese che lui («e con me tutti gli altri funzionari dirigenti della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie») ha saputo dei reati sessuali solo nel giugno 2018 quando si è venuti a conoscenza dell’apertura di un procedimento penale contro il funzionario, quando cioè il Consiglio di Stato ha comunicato di aver sospeso questa persona, spiegandone i motivi.

A propria difesa, Pau-Lessi ha fatto notare come già nel 2004 avesse segnalato il collaboratore alle risorse umane per intemperanze caratteriali, seppur non legate alla sfera sessuale.

Un passaggio del sevizio contestato

La querela si concentra in particolare su un passaggio del servizio giornalistico, che fa riferimento a dei fatti risalenti al 2007: «... nonostante il rapporto del 2004 e la segnalazione delle ragazze del 2005, due anni dopo, nel 2007, al funzionario viene assegnata una giovane in stage, i superiori sanno che ha fragilità psichiche. La ragazza denuncia a Marco Galli, nuovo capoufficio subentrato a Pau-Lessi, di subire molestie sessuali da parte del funzionario» (l’ex collaboratore del DSS, ndr).

Poi il commento continua: «Di questa situazione sono a conoscenza anche i tre alti funzionari già presenti negli anni precedenti: Roberto Sandrinelli, Martino Rossi e lo stesso Pau-Lessi. Questi ultimi due soccorrono la ragazza che aveva perso i sensi chiusa nel bagno dell’ufficio del Dipartimento e sono a conoscenza che il suo malessere aveva a che fare con problemi con l’ex funzionario...».

Nella denuncia contro gli autori del servizio, riporta sempre laRegione, però l’avvocato Bersani contesta l’episodio su tutta la linea, in quanto «Ivan Pau-Lessi non era a conoscenza del fatto che quella ragazza, che del resto non conosceva, avesse delle fragilità psichiche (…) e non era a conoscenza del fatto che il malessere della ragazza avesse a che fare con i problemi del funzionario e soprattutto non era a conoscenza di molestie sessuali».

La risposta della RSI

La RSI sottolinea da parte sua che a Pau-Lessi era stata chiesta un'intervista, che l'interessato ha deciso di non concedere, e che tutte le verifiche sono state fatte nel rispetto della verità dei fatti e delle vittime.

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