Scambi linguistici non facili

SwissTXT / pab

8.11.2019 - 21:53

Incontro all'USI 
Ti-Press

Un centinaio di docenti di italiano provenienti da tutta la Svizzera si sono ritrovati venerdì all’USI a Lugano per il terzo incontro nazionale intitolato «ItaliAMO», un'occasione per scambiare esperienze, che continuerà anche sabato.

«Ogni anno il Ticino, fra medie, medie superiori e apprendisti, ha 450 studenti che fanno uno scambio, un buon numero che si vorrebbe però aumentare», secondo Brigitte Jörimann del DECS.

La scelta della lingua italiana

I gemellaggi non sono facili da organizzare, bisogna trovare per esempio delle famiglie ospitanti, «ma ci sono anche forme più semplici, come gli incontri a metà strada». Per uno scambio, comunque, ci vogliono due persone e negli altri cantoni l'interesse è molto variabile.

La lingua italiana viene scelta - ha appreso la RSI - dal 20% di liceali nel canton Vaud e fra il 20 e il 30% a Basilea… due tra i cantoni più «virtuosi». Non è però dappertutto così e le difficoltà si presentano soprattutto per gli allievi di scuola media: c'è interesse da parte di molte famiglie ticinesi, ma è difficile trovare una controparte laddove l'insegnamento è facoltativo e poco frequentato.

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