SondaggioDenaro contante e imposizione individuale verso il «sì» in votazione l'8 marzo
SDA
25.2.2026 - 06:00
In vista delle votazioni federali dell'8 marzo sono stati pubblicati i secondi sondaggi di 20 Minuten/Tamedia e SSR
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Se si fosse votato a metà febbraio, l'iniziativa sul denaro contante e l'introduzione dell'imposizione individuale sarebbero state approvate. Stando ai sondaggi, invece, l'Iniziativa SSR e quella sul fondo per il clima non avrebbero superato lo scoglio delle urne.
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25.02.2026, 06:00
25.02.2026, 07:35
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Secondo i risultati del secondo sondaggio elettorale di 20 Minuten/Tamedia, condotto tra il 18 e 19 febbraio, l'iniziativa popolare «Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (Il denaro contante è libertà)» sarebbe sostenuta dal 53% degli intervistati, mentre il controprogetto all'iniziativa otterrebbe addirittura il 65%. Anche la nuova legge federale sull'imposizione individuale sarebbe approvata dalla maggioranza degli interrogati (53%).
Dal canto loro, sia l'iniziativa popolare «200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)» sia l'Iniziativa per un fondo per il clima sarebbero respinte rispettivamente dal 57% e dal 68% degli intervistati.
Nel secondo sondaggio SSR, condotto tra l'11 e il 19 febbraio, gli interrogati si sono espressi ancora più chiaramente a favore dell'iniziativa sul denaro contante (61%), mentre il controprogetto diretto del Consiglio federale ha ottenuto addirittura un 70%.
Per quanto riguarda l'imposizione individuale il risultato sarebbe stato leggermente più risicato, con il 52% di voti favorevoli. Dal canto suo, l'iniziativa SSR sarebbe stata respinta con il 54%, mentre il fondo per il clima sarebbe invece bocciato più sonoramente, con il 65% di voti contrari.
Il denaro contante non piace ai giovani
Stando al sondaggio di 20 Minuten/Tamedia, l'iniziativa sul denaro contante è sostenuta in massa dagli elettori dell'UDC. Il controprogetto, invece, è appoggiato dai simpatizzanti di tutti i principali partiti, cioè UDC, PS, PLR, Centro, Verdi e Verdi liberali. L'approvazione è particolarmente elevata tra i sostenitori centristi e liberali-radicali. Il sondaggio SSR mostra simili comportamenti di voto.
Secondo il sondaggio di 20 Minuten/Tamedia l'approvazione è analoga sia tra gli uomini che tra le donne. Anche in tutti i gruppi linguistici e nelle varie regioni l'iniziativa ottiene una maggioranza. Tuttavia, nella Svizzera tedesca e nelle città il «sì» è più risicato.
Tra i 18-34enni e tra le persone con formazione superiore l'iniziativa non ottiene la maggioranza. Non è nemmeno maggioritaria tra chi ha un reddito mensile superiore a 10'000 franchi.
Per quanto riguarda l'introduzione dell'imposizione individuale il sondaggio SSR mostra un chiaro calo del sostegno. Si osserva uno spostamento della percezione da un'idea ben accolta alle debolezze della proposta, stando all'analisi dei risultati del sondaggio.
Un calo di 12 punti percentuali del «sì» in meno di un mese è infatti estremamente elevato. La formazione dell'opinione è tuttavia solo moderatamente avanzata. Resta quindi un margine di manovra.
UDC e giovani per la riduzione del canone
Secondo il sondaggio di 20 Minuten/Tamedia l'iniziativa SSR, che chiede la riduzione a 200 franchi del canone, è sostenuta senza sorprese solo dagli elettori UDC, con un appoggio molto forte dell'80%. Tra i simpatizzanti degli altri partiti intervistati, invece, l'oggetto viene chiaramente respinto. La percentuale di «no» è particolarmente alta in seno al PS, ai Verdi e ai Verdi liberali.
Il rifiuto più marcato proviene dalle donne (60% di no), mentre tra gli uomini il «no» risulta lievemente inferiore (54%). In tutte le regioni linguistiche prevale la bocciatura, in particolare in Romandia con il 60%. Nella Svizzera tedesca e italiana il «no» si situa al 56%.
La proposta non ottiene una maggioranza né nelle aree urbane né in quelle rurali. In nessuna classe di reddito si raggiunge l'approvazione.
L'iniziativa SSR fa breccia soltanto nelle due fasce d'età più giovani 18-34 anni e 35-49 anni, e tra le persone in possesso unicamente di un attestato della scuola dell'obbligo.
Sì al fondo per il clima solo da Verdi e PS
Stando il sondaggio 20 Minuten/Tamedia, l'iniziativa sul fondo per il clima è sostenuta nettamente dai simpatizzanti dei Verdi e del PS rispettivamente con il 77% e il 62% di «sì». I simpatizzanti di Verdi liberali, Centro, PLR e UDC invece respingono l'oggetto. Il «no» è particolarmente elevato tra gli elettori democentristi e liberali-radicali.
In nessun gruppo sociale rilevante l'iniziativa sul fondo climatico raggiunge la maggioranza. Tuttavia, si osservano differenze significative nelle intenzioni di voto per genere, domicilio e livello di istruzione: donne, elettori che vivono in aree urbane e persone con laurea universitaria mostrano un maggiore sostegno.
Per i sostenitori, l'argomento principale è che l'iniziativa rende la protezione del clima e della natura un compito pubblico. La protezione ambientale sarebbe così finanziata in modo equo e nessuno verrebbe lasciato solo.
Al secondo sondaggio di 20 Minuten e Tamedia in vista delle votazioni federali dell'8 marzo, hanno partecipato 14'570 persone in provenienza da tutta la Svizzera. L'indagine è stata condotta il 18 e 19 febbraio scorsi in collaborazione con l'istituto Leewas di Lucerna.
Il margine d'errore è del +/-1,4%. Il secondo sondaggio SSR è invece stato realizzato dall'istituto di ricerca gfs.bern tra l'11 e il 19 febbraio su un campione di 11'754 aventi diritto al voto. Qui il margine d'errore è del +/- 2,8%.