Quest'anno attive solo 10 sezioni, Ticino compreso

noci1, ats

24.10.2021 - 11:26

Sullo sfondo di pandemia e misure sanitarie, Nez Rouge fornirà servizi ridotti per le festività di fine anno, con circa la metà delle sue sezioni. Saranno 10, fra cui quella ticinese, in strada per riaccompagnare a casa le persone che non se la sentono di guidare.
Keystone

Sullo sfondo di pandemia e misure sanitarie, Nez Rouge fornirà servizi ridotti per le festività di fine anno, con circa la metà delle sue sezioni. Saranno 10, fra cui quella ticinese, in strada per riaccompagnare a casa le persone che non se la sentono di guidare.

noci1, ats

24.10.2021 - 11:26

Un po' più della metà delle sezioni ha rinunciato a offrire i servizi che tradizionalmente accompagnano le feste di fine anno e che coprono la maggior parte del paese, ha detto all'agenzia Keystone-ATS Christel Sommer, direttrice operativa di Nez Rouge Svizzera.

«Non c'è un solo fattore che influenza la decisione, è soprattutto la valutazione di ogni squadra di volontari». «Anche se i problemi sanitari sono gli stessi ovunque, le sensibilità delle sezioni sono diverse», ha aggiunto Sommer. L'organizzazione lascia quindi la scelta a ciascuna sezione poiché non vuole entrare nelle «polemiche sanitarie».

In ogni caso i volontari dovranno avere un certificato Covid, le mascherine saranno obbligatorie sia per gli autisti sia per gli utenti del servizio e saranno applicati dei protocolli di disinfezione.

Le reti che hanno rinunciato all'operazione – ha precisato Christel Sommer – hanno addotto diversi argomenti: difficoltà ad organizzare le serate di preparazione, riluttanza ad indossare la maschera obbligatoria, incapacità di applicare o far rispettare il concetto sanitario, mancanza di volontari che rispondono all'appello o paura di generare un focolaio di infezione.

«Importata» dal Quebec (Canada), l'idea Nez Rouge ha per obiettivo la prevenzione e la sensibilizzazione per ridurre il numero di incidenti stradali. Durante le festività natalizie volontari riportano a casa le persone stanche, che hanno bevuto troppo o hanno assunto droghe o medicamenti. L'operazione ha avuto i suoi esordi nel 1990 in Svizzera, nel canton Giura, dove ha tuttora sede – a Porrentruy – l'organizzazione a livello nazionale.

Dal 1990 al 2019 – l'anno scorso a causa della pandemia il servizio non è stato offerto – a livello nazionale i trasporti sono stati in tutto oltre 238'000, effettuati da più di 170'000 volontari per un totale di quasi mezzo milione di persone accompagnate e oltre 9 milioni di chilometri percorsi.

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