Politologa si attende partecipazione superiore alla media

mp, ats

26.11.2021 - 10:02

Non si sa ancora quale sarà la mobilitazione delle regioni agricole durante la votazione federale di domenica
Keystone

Alle votazioni federali di domenica è probabile che la partecipazione sia intorno al 60%. La tendenza è favorevole all'approvazione della legge Covid-19. Lo ha affermato oggi la politologa Cloé Jans dell'Istituto gfs.bern alla radio svizzero-tedesca SRF.

mp, ats

26.11.2021 - 10:02

Domenica è chiaramente prevista un'affluenza alle urne superiore alla media, stando a quanto si evince dal voto per corrispondenza finora registrato nei comuni. «Tuttavia non sarà sufficiente per battere il record storico», ha precisato Jans.

Dai primi dati disponibili sulla legge Covid-19 nelle città, la tendenza al «sì» è piuttosto marcata. Jans non esclude per forza che ci possa essere una grande sorpresa, ma al momento ciò non sembra verosimile.

Si mobiliteranno le zone rurali?

Alla prima votazione federale sulla legge Covid-19 nel giugno scorso, circa il 60% degli aventi diritto di voto si era recato alle urne. In quell'occasione, soprattutto la popolazione rurale si era mobilitata a causa delle iniziative agricole, ha aggiunto Jans.

Tuttavia, al momento non si sa ancora quale sarà la mobilitazione delle regioni rurali. Per quanto riguarda invece le città, occorre aspettarsi un livello di affluenza simile a quello di giugno.

La votazione più attesa questa volta è proprio la legge Covid-19. A giugno il tema era stato messo un po' in ombra dalle iniziative agricole.

Ora oltre il 60% della popolazione è vaccinato. Jans si aspetta quindi che questa categoria di persone abbia maggiori probabilità di mettere un «sì» nelle urne. Gli oppositori alla legge dovrebbero mobilitarsi il doppio per far vincere il «no».

Mediamente il 46% degli aventi diritto di voto si esprime durante le votazioni federali. Il record imbattuto risale al 1992 con ben il 79% di partecipazione per la votazione sullo Spazio economico europeo.

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