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Alcol: più consumo con il cielo grigio

CoverMedia

27.11.2018 - 16:10

Source: Covermedia

Le persone che vivono in zone geograficamente più scure tendono a bere più alcolici.

Quando c'è buio si beve di più. Un nuovo dato di fatto messo in luce da un team di ricerca americano, che ha analizzato i dati forniti dalla Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l’organizzazione meteorologica mondiale (OMM) relativi a 193 paesi del mondo.

Secondo i risultati vi sarebbe un netto legame tra le ore di luce solare e il consumo d’alcol della popolazione analizzata, e dunque tra le condizioni climatiche e il tasso di epatopatie (malattie del fegato) e il fenomeno del binge-drinking (bere quantità eccessive di alcolici in una volta sola).

Con la sua azione vasodilatatrice, l’alcol causa ai vasi sanguigni di rilassarsi e incrementa il flusso di sangue sulla pelle. Il vizio del bere è associato anche a disturbi depressivi, che tendono a prevalere nelle zone geografiche in cui scarseggia la luce.

«Questo è il primo studio a dimostrare sistematicamente che in America e in tutto il mondo, nelle zone più fredde e nelle aree meno illuminate dal sole, si beve di più e i casi di cirrosi sono più numerosi», ha dichiarato dottor Ramon Bataller, del Pittsburgh Liver Research Centre.

Il collega di Bataller, dottor Peter McCann del Castle Craig Hospital, ha aggiunto: «Ora abbiamo le prove che il clima, e in particolare le temperature e la quantità di luce solare a cui ci esponiamo, hanno una forte influenza sul modo in cui consumiamo alcolici. Inoltre, questo consumo legato al meteo è direttamente associato anche alle probabilità di sviluppare la forma più grave di epatopatie, la cirrosi, che può causare insufficienza epatica e morte».

Gli esperti di salute sono certamente a favore di interventi positivi da parte dei Governi, come una più pesante tassazione sugli alcolici e sui superalcolici.

«La necessità di leggi più rigide sull’alcol e l’aumento dei costi sono certamente giustificati se consideriamo l’effetto devastante della carenza di luce solare combinato alla disponibilità di alcolici a basso prezzo», continua dottor McCann. «Le pubblicità sull’alcol dovrebbero avere delle restrizioni, soprattutto durante i mesi invernali».

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica specializzata Hepatology.

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