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Aumenta il consumo degli energy drink: è colpa di Internet

CoverMedia

12.10.2018 - 16:10

Source: Covermedia

Secondo una nuova ricerca, l’impatto degli spot sulla rete ha incrementato il commercio di bevande non salutari come quelle energetiche.

L’uso di Internet da parte della popolazione adulta è strettamente legato ad un aumento nel consumo di bevande energetiche dannose per la salute, come la Red Bull. Lo riporta uno studio effettuato presso la University of Wollongong, in Australia, che ha analizzato l’influenza del market digitale sul consumo di questo genere di drink.

«Dato che navigare in rete per le persone appartenenti a questo gruppo sociale è un’attività così prevalente, le strategie di marketing digitale che pubblicizzano alimenti e bevande non salutari possono avere un impatto molto forte», ha dichiarato la leader dello studio Limin Buchanan, dell’università australiana.

L’analisi è stata condotta su 359 partecipanti provenienti dal Nuovo Galles del Sud, perlopiù studenti di ceto medio e lavoratori part-time; la metà di essi consumavano abitualmente gli energy drink. A tutti i partecipanti è stato chiesto di compilare un questionario riguardo all’uso, all’esposizione e al coinvolgimento nelle campagne di marketing online, e sulle abitudini quotidiane relative a queste bibite, come la frequenza d’acquisto e di consumo.

Secondo i risultati, le persone che bevevano più energy drink erano quelle più esposte agli spot e al marketing digitale, che in generale causava un aumento nel consumo di queste bibite. Su internet, questi utenti erano più portati a cliccare su un annuncio pubblicitario, per esempio sul social, o sugli spot presenti nella pagina di un gioco online.

«Gli esperti di salute richiedono delle linee guida più rigide contro le pubblicità di cibi e bevande non salutari sui media», ha continuato la Buchanan. «Questo intervento può comprendere delle restrizioni sul campo del marketing digitale mirato ai giovani adulti. Gli interventi nell’ambito dell’educazione nutrizionale possono concentrarsi su strategie mirate ad abbassare l’attrattiva di energy drinks, “denormalizzarne” il loro consumo, e rafforzare la capacità dei giovani adulti di rifiutare queste opzioni tra le bevande quando si trovano in compagnia dei loro coetanei».

I problemi principali dietro al consumo di drink come la Red Bull o Monster riguardano l’igiene orale, dato che le sostanze contenute in queste bevande gassate sono altamente corrosive per i denti, ma non solo: aumenta anche il rischio di malattie cardiovascolari e disturbi neurologici.

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica Journal of Nutrition Education and Behavior.

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