Basta carne: mangiamo meat-free contro il colesterolo e le malattie del cuore

CoverMedia

16.9.2020 - 16:08

22 July 2019, Hessen, Frankfurt/Main: A vegan burger is on a plate. More and more meat replacement products are coming onto the German market. The substitute products include cereals, soy, mushrooms, beans, peas and jackfruit. (to dpa "meat substitute for the creature of habit humans - hype around plant burger" Photo: Andreas Arnold/dpa Where: Frankfurt/Main, Hessen, Germany When: 22 Jul 2019 Credit: Andreas Arnold/picture-alliance/Cover Images
Source: Andreas Arnold/picture-alliance/

Sempre più nutrizionisti considerano l'alimentazione plant-based come la più sana.

Hanno tutto l’aspetto della comune carne, ma sono completamente meat-free. Si tratta di alimenti plant-based, cioè al 100% vegetali, che sostituiscono la carne offrendo non solo benefici per la nostra salute, ma anche un ottimo sapore per il palato.

Hamburger, cotolette, nuggets, salsicce e perfino affettati; secondo una nuova ricerca, questi cibi meat-free aiutano ad abbassare il colesterolo e riducono notevolmente il rischio di sviluppare malattie del cuore, poiché non contengono i grassi saturi e l’eccessivo sale tipici delle carni, in particolare quelle trattate come il fast food e gli insaccati.

I ricercatori dell’istituto Stanford Medicine hanno scoperto che sostituire la carne con questi cibi vegetali abbassa il livello di Trimetilammina-N-ossido (TMAO), un composto organico strettamente correlato allo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Un campione di 36 persone è stato monitorato per 16 settimane: durante le prime 8, la metà dei partecipanti ha seguito una dieta plant-based, mentre gli altri hanno mangiato regolarmente carne rossa e pollo. Tutti i partecipanti consumavano due porzioni al giorno di carne o di un sostituto vegetale.

Nella seconda metà dell’esperimento, i due gruppi hanno scambiato le loro diete. Secondo i risultati, le persone che avevano mangiato carne per prime, presentavano dei livelli di TMAO più alti, ma dopo aver scambiato le diete, questo livello si è abbassato notevolmente.

Con sorpresa, gli scienziati hanno rilevato che il gruppo che aveva mangiato plant-based durante le prime otto settimane dell'esperimento godeva degli stessi livelli di TMAO anche dopo aver scambiato la dieta e ripreso a mangiare la carne.

Ottimi risultati anche in termini di peso: i partecipanti del gruppo plant-based originale avevano perso circa 1 chilo alla fine del periodo di studio.

Tornare alla home page