Bere tè fa bene al cervello

20.9.2019 - 16:09, CoverMedia

Cup of black tea teapot When: 25 May 2011
Source: Covermedia

Secondo gli scienziati, questa bevanda calda migliora la nostra salute cerebrale. Vediamo perché.

Una tazza di tè ogni giorno è un rituale immancabile per tantissime persone in tutto il mondo. E se ancora non rientra nelle nostre abitudini, possiamo impegnarci perché lo diventi molto facilmente. Tra i benefici ci sarebbe anche un miglior stato di salute del cervello.

«I nostri risultati offrono la prima prova del contributo positivo del consumo di tè verso la struttura del cervello, e suggeriscono che bere tè regolarmente abbia un effetto protettivo contro il declino cerebrale associato all’età avanzata», ha dichiarato professor Feg Lei della National University of Singapore (NUS), leader dello studio e collaboratore dei team di ricerca delle università di Essex e Cambridge, in Gran Bretagna.

Gli scienziati hanno preso in considerazione un campione di 36 adulti 60enni, raccogliendo per lo studio una varietà di dati e informazioni tra cui stato di salute, stile di vita e benessere psicologico degli individui, tra il 2015 e il 2018. Nel corso dello studio i partecipanti hanno effettuato anche dei test neuropsicologici e delle risonanze magnetiche. Il tè consumato era di diverse qualità: il tè verde, l’oolong (tè blu) e il tè nero. Secondo i risultati, i partecipanti che avevano bevuto una tazza della bevanda almeno quattro volte alla settimana, per circa 25 anni, presentavano delle migliori interconnessioni tra le varie aree del cervello.

«Prendiamo l’analogia del traffico stradale, per esempio», continua professor Lei. «Pensiamo alle regioni del cervello come strade: quando un sistema stradale è organizzato bene, il movimento del veicolo e dei passeggeri a bordo è più efficiente, nel senso che utilizza meno risorse. Dunque, quando le connessioni tra le aree del cervello sono meglio strutturate, l’elaborazione di informazioni viene effettuata con maggiore efficienza».

Il tè è anche una ricchissima fonte di antiossidanti, benefici per l’organismo e l’aspetto della pelle.

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica Aging.

Tornare alla home page

Altri articoli