Cancro della pelle: le diagnosi delle app sono «inaffidabili»

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24.2.2020 - 16:08

Close-up of woman using cell phone in the city When: 20 Feb 2018 Credit: Bonninstudio/Westend61/Cover Images
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Gli esperti avvertono: SkinVision e SkinScan non forniscono risultati accurati.

Le applicazioni dello smartphone che consentono di diagnosticare tumori della pelle sono inaffidabili, dicono gli esperti.

Le app in questione, chiamate SkinVision e SkinScan, consentono l’upload di una o più foto rappresentanti i nei «sospetti», direttamente sul cellulare. A seguito di un’analisi computerizzata, le due applicazioni sono in grado di fornire la diagnosi – negativa o positiva – di un melanoma. Ma gli scienziati di Birmingham e Nottingham, in Gran Bretagna, si oppongono fortemente all’uso di queste app ed incoraggiano la popolazione generale a prenotare una visita con il proprio medico per un check-up dei nei.

La performance di queste applicazioni è «scarsa e variabile», dicono i ricercatori, e non «forniscono alla popolazione una protezione adeguata contro i rischi delle diagnosi create da uno smartphone».

I leader dello studio Jon Deeks presso l’Università di Birmingham e Hywel Williams dell’Università di Nottingham hanno analizzato 15 nei con 5 melanomi: la app SkinScan non ha identificato nessuno dei 5 tumori. Nemmeno SkinVision è stata precisa: la app non è riuscita ad identificare il 12% dei nei più pericolosi, mentre il 21% dei casi è stato identificato erroneamente come cancerogeno.

«Anche se inizialmente eravamo aperti all’idea che queste app potessero offrire potenziali benefici per le diagnosi dei tumori della pelle, ora siamo preoccupati dai risultati scaturiti dal nostro studio e dalla qualità generalmente bassa dei test impiegati dalle applicazioni», ha dichiarato professor Williams. «Il mio consiglio, per chiunque si preoccupi di un possibile tumore della pelle, nel dubbio, è di andare a farvi controllare dal medico».

Le app sono state approvate in Europa e nel Regno Unito, ma non negli USA. Nel frattempo i boss di SkinVision e SkinScan si oppongono ai risultati dello studio e continuano a definire «utili» le loro applicazioni per la popolazione generale.

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica British Medical Journal.

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