Donne e sport: riduciamo del 90% il rischio di demenza

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23.3.2018 - 16:10

Source: Covermedia

Praticare una regolare attività fisica contribuisce a mantenere attive le funzioni cerebrali.

Mens sana in corpore sano. Un motto più che conosciuto, sin dai tempi più antichi, ed ancora oggi ampiamente esplorato dagli scienziati. Per ultimo un team dell’Università di Göteborg, in Svezia, rivela che praticare una buona dose di attività fisica regolarmente può proteggerci da gravi malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e la demenza senile.

Il rischio, per la precisione, si abbassa del 90% per le donne che svolgono esercizi fisici rispetto a quelle meno dinamiche. In termini di età, i ricercatori prevedono che le donne più sedentarie svilupperanno la condizione 11 anni prima, a circa 79 anni, mentre le sportive godranno di piene facoltà cerebrali fino ai 90.

Per l’esperimento, il team ha monitorato 191 donne di un’età media di 50 anni, suddividendole in tre gruppi: 40 con un alto livello di fitness, 92 con un livello medio, e 59 con un livello basso.

Durante lo studio, della durata di 44 anni, 44 donne hanno sviluppato una forma di demenza. Tuttavia, solo il 5% delle donne in ottima forma fisica sono state colpite dalla malattia. La percentuale cresceva tra le donne che svolgevano una moderata attività fisica – il 25% ha sviluppato la demenza - e tra le partecipanti sedentarie (il 32%).

«Questi dati sono straordinari perché indicano che, migliorando il livello di fitness cardiovascolare delle persone di mezza età, si può ritardare o addirittura prevenire lo sviluppo della demenza», ha spiegato l’autrice dello studio Helena Horder, dell’università svedese.

Il campione femminile considerato nello studio si è tuttavia limitato ad un piccolo numero di donne in Svezia, dunque sono necessari ulteriori studi che esplorino le condizioni di fitness e di salute in altre popolazioni.

La ricerca è stata pubblicata per intero nella rivista scientifica Neurology.

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