Donne e uomini: la sensazione del dolore è diversa

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14.3.2018 - 16:10

Source: Covermedia

Secondo una nuova ricerca, le condizioni dolorose si manifestano in modo assai distinto nelle cellule femminili.

Gli uomini e le donne provano dolore in due modi molto diversi. Lo riporta un team di scienziati capitanato dal dottor Ted Price, dell’istituto di ricerca Pain Neurobiology Research Group, a seguito di un esperimento effettuato sui ratti.

Gli scienziati hanno manipolato i ricettori del neurotrasmettitore dopamina, sia nei maschi che nelle femmine – la dopamina è una molecola che induce un senso di felicità e benessere e si pensa sia anche in grado di contrastare il dolore – tuttavia, manipolare questi recettori ha portato ad un miglioramento dello stato doloroso esclusivamente negli esemplari maschi.

Secondo dottor Price, le cause di ciò risiedono nelle profonde differenze tra i due generi a livello cellulare. Si tratta di una scoperta assai rilevante, che potrebbe cambiare il modo in cui gli individui assumono farmaci antidolorifici.

«Questi risultati mi portano a credere che sarebbe meglio ci fossero dei medicinali contro il dolore specifici per le donne e per gli uomini», ha dichiarato l’esperto. «O comunque che bisognerebbe sviluppare delle diagnosi a seconda del tipo di cellule – alla base della condizione dolorosa – di ogni paziente, in modo da rendere più efficace il trattamento. Al momento è qualcosa che non facciamo».

Nel corso degli anni, la maggior parte delle ricerche incentrate sul dolore negli esseri umani sono state effettuate su un campione maschile, sulla base che l’instabilità del livello ormonale e l’influenza del ciclo mestruale nelle donne potesse condurre a risultati inconsistenti. Tuttavia, nel 2014, gli Istituti Nazionali di Sanità degli USA (NIH), hanno ordinato l’inclusione di un campione femminile da sottoporre agli stessi test. Per questo gli scienziati stanno scoprendo solo ora che la sensazione e la reazione al dolore negli esseri umani è diversa in base al sesso.

«La maggior parte delle pazienti con dolori cronici sono donne, quindi preferirei sviluppare un farmaco che funzioni con certezza su di loro», ha concluso il dottore.

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