Fast food: anche gli involucri fanno ingrassare

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22.2.2018 - 16:10

Source: Covermedia

Secondo un nuovo studio, la carta in cui sono avvolti cibi come hamburger e hotdog influenza negativamente il metabolismo del consumatore.

Lasciarsi tentare dal cibo spazzatura come quello dei ristoranti fast food non è mai una buona idea. A partire dall’imballaggio. Secondo una ricerca condotta alla Harvard T.H. Chan School of Public Health, nella carta per avvolgere cibi come hamburger e hotdog, ma anche quella utilizzata per i popcorn da fare al microonde, sono presenti delle sostanze chimiche chiamate perfluiroalkil (PFAS), già precedentemente associate a problemi di salute come disfunzioni del sistema immunitario, colesterolo alto, instabilità del livello ormonale e anche tumori. Ora i ricercatori hanno scoperto che le PFAS possono avere un impatto assai negativo anche sul metabolismo delle persone che consumano questi cibi, causando loro problemi di peso.

I ricercatori hanno somministrato una dieta dimagrante ad un gruppo di 600 individui: dopo i primi 6 mesi i partecipanti avevano perso una media di 6.3 chili. Il team ha analizzato anche la concentrazione di sostanze PFAS nel loro plasma sanguigno.

«Dopo vari accertamenti, non abbiamo rilevato nessuna associazione significativa tra le concentrazioni di PFAS e il peso corporeo o la perdita di peso durante i primi 6 mesi», spiegano i ricercatori. «Al contrario, i livelli di PFAS sono stati ampiamente associati ad un nuovo aumento di peso».

Le persone con i più alti livelli di queste sostanze nel sangue presentavano un tasso metabolico più basso: ciò significa che il loro organismo riesce a bruciare un numero inferiore di calorie durante le normali attività della giornata. Questi risultati sono stati più evidenti nelle partecipanti donne.

«La differenza legata al genere ci ha abbastanza sorpreso», ha confessato al TIME il dottor Qi Sun, uno degli autori dello studio. «Ma sappiamo anche che le PFAS possono interferire con gli ormoni estrogeni, dunque potrebbe essere per questo che l’effetto è maggiore nelle donne».

Oltre alle confezioni dei fast food, le PFAS si possono trovare anche nelle pentole e nelle padelle non aderenti.

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica PLOS Medicine.

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