Lockdown: uomini e giovani i meno sportivi. Le donne in testa

CoverMedia

4.8.2020 - 16:08

Relaxed mature man at home using tablet When: 07 Nov 2017 Credit: Alberto Bogo/Westend61/Cover Images
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A seguire le linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sono soprattutto le ragazze e le persone di mezza età.

Durante il lockdown per il coronavirus sono state tante le persone che hanno abbracciato una nuova routine di fitness con pazienza e costanza.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) raccomanda di svolgere 150 minuti di attività fisica moderata o 75 minuti di attività fisica vigorosa alla settimana, ma non tutti hanno seguito queste linee guida durante la quarantena.

Secondo l’analisi dei ricercatori della Anglia Ruskin University e Ulster University, lo hanno fatto soprattutto le donne e gli adulti di mezza età, mentre gli uomini e i giovani sono stati più sedentari.

Prima delle restrizioni dovute alla pandemia, lo scorso marzo, erano proprio gli uomini e i giovani a condurre la classifica degli individui più attivi, ma con l’autoisolamento e le altre misure di sicurezza imposte dai vari Governi, come il distanziamento sociale e la chiusura dei gym, la situazione in ambito fitness si è ribaltata.

Per recuperare la forma, il livello di energie, e soprattutto la motivazione, gli esperti consigliano di affidarci ad applicazioni come la Couch 2 5K, con cui collaborano anche il campione olimpionico Michael Johnson e altre celebs tra cui la comica Sarah Millican.

La app richiede di svolgere 20 minuti di corsa per tre giorni durante la prima settimana: a quel punto saremmo già sulla buona strada per raggiungere il target prefissato dai salutisti della OMS.

Tra le altre app che sono diventate popolarissime durante il difficile lockdown c’è Calm, che offre ai suoi user delle ottime meditazioni guidate. Partecipa anche la stella del basket LeBron James con una riflessione su come aumentare il livello di concentrazione e migliorare la performance.

Ovviamente ci sono anche i video tutorial di YouTube, impareggiabile nel suo supporto agli sportivi (e non) durante la quarantena.

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