Mangiare pesce protegge il cervello dallo smog

CoverMedia

12.8.2020 - 16:09

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Il livello di Omega-3 nel sangue influisce sulla salute e sulle funzioni cerebrali.

Il pesce contrasta gli effetti dannosi che l’inquinamento dell’aria ha sul cervello, secondo un nuovo studio effettuato alla Columbia University di New York.

I ricercatori hanno studiato i livelli di acidi grassi Omega-3 nel sangue di un gruppo di partecipanti di sesso femminile di un'età media di 70 anni, in relazione alle dimensioni del loro cervello, scoprendo che le donne con un livello inferiore di Omega-3 presentavano un restringimento dell’organo.

«Il pesce è un’eccellente fonte di acidi grassi Omega-3 ed è facile da includere nella nostra alimentazione», ha dichiarato Ka Kahe, leader dello studio. «È stato dimostrato che gli acidi grassi Omega-3 combattono l’infiammazione e mantengono la struttura del cervello in salute. Sono anche conosciuti per ridurre i danni cerebrali causati da neurotossine come il piombo e il mercurio. Dunque abbiamo studiato gli acidi grassi Omega-3 e il loro effetto di protezione contro un'altra neurotossina, la sostanza particellare che si trova nello smog».

Lo studio ha coinvolto 1.300 donne con una media di 70 anni, a cui è stato chiesto di completare un questionario sul loro consumo di pesce settimanale: per esempio pesce fatto al forno, il tonno da insalata, il tonno arrosto, o il pesce non fritto. Il team ha anche sottoposto le partecipanti a risonanze magnetiche al cervello e analisi del sangue per misurare il livello di Omega-3 nei loro globuli rossi.

«I nostri risultati indicano che un alto livello di acidi grassi Omega-3 nel sangue dovuti al consumo di pesce può preservare il volume del cervello nelle donne in età avanzata e possibilmente proteggerle dagli effetti tossici dell’aria inquinata», ha aggiunto Kahe.

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica Neurology, dell’American Academy of Neurology.

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