Obesità infantile: affligge anche le funzioni cerebrali

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5.11.2019 - 16:08

Two secondary school teenage boys writing at desk in classroom, When: 12 Jul 2016 Credit: John Birdsall Social Issues/Cover Images When: 12 Jul 2016 Credit: John Birdsall Social Issues/Cove **Only for use by WENN CPS**
Source: John Birdsall Social Issues/Cove

Un indice di massa corporea (IMC) troppo elevato è associato ad una scarsa performance nei test.

I bambini in età scolare che soffrono di sovrappeso o obesità possono presentare funzioni cerebrali esecutive inferiori.

Secondo un nuovo studio condotto presso le Università di Cambridge e Yale, ad essere influenzate dal peso sarebbero le capacità di controllo, scelta, risoluzione di problemi, funzionamento della memoria, ragionamento e pianificazione.

I ricercatori hanno esaminato i dati relativi a 2700 bambini di un'età compresa tra i 9 e gli 11 anni, come parte dello studio chiamato National Institutes of Health Adolescent Brain Cognitive Development (NIH ABCD).

Il team ha scoperto che un aumento dell’IMC nei giovani partecipanti è associato ad un rendimento inferiore nei test impiegati per misurare le funzioni esecutive del cervello. I ricercatori hanno scoperto anche un’associazione tra l’incremento dell’indice e una significativa riduzione dello spessore della corteccia, lo strato più esterno del cervello, e un assottigliamento della regione prefrontale della corteccia, un’area associata con il controllo cognitivo.

«Abbiamo visto una differenza molto chiara nella struttura cerebrale dei bambini obesi rispetto a quelli che godevano di un peso salutare», ha dichiarato Lisa Ronan, leader della ricerca. «È importante che enfatizziamo il fatto che i dati non mostrano cambiamenti nel tempo, dunque non siamo in grado di dire se l’obesità ha cambiato la struttura del cervello di questi bambini, o le differenze nel loro cervello erano innate e hanno portato ad una condizione di obesità».

Lo studio NIH ABCD seguirà ora i piccoli partecipanti negli anni di vita a venire, per monitorare possibili cambiamenti nella struttura del loro cervello ed osservare l’associazione con il sovrappeso.

La ricerca è stata di recente pubblicata nella rivista scientifica Cerebral Cortex.

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