Supplementi naturali? Fanno bene, ma ci sono eccezioni

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1.2.2018 - 16:10

Source: Covermedia

I pazienti che assumono warfarina e/o statina per i problemi di cuore, rischiano complicazioni dopo l’uso di prodotti alle erbe.

Semi di lino, salvia, bacche di goji, camomilla, tè verde… sono solo alcuni degli alimenti notoriamente considerati superfood, ma sorprendentemente pare che non siano benefici per tutti.

Secondo una nuova ricerca condotta presso l’Università di Stellenbosch, in Sudafrica, questi ed altri potenti ingredienti naturali possono causare grossi problemi di salute se assunti in combinazione con determinati medicinali, in quanto non solo altererebbero l’efficacia di questi ultimi, ma provocherebbero anche pericolosi effetti collaterali.

Il team di ricerca ha analizzato 49 casi più due ulteriori studi osservazionali rilevando 15 casi di reazioni avverse ai farmaci. Alla maggior parte dei pazienti è stata diagnosticata una malattia cardiovascolare o un tumore, oppure avevano subito un trapianto renale, e ricevevano i medicinali warfarina, agenti alchilici e ciclosporine, per le tre rispettive condizioni di salute.

In uno dei casi, un paziente 55enne è deceduto a causa di un attacco epilettico mentre nuotava: l’autopsia ha rivelato che i supplementi di ginkgo biloba (nota anche come ginco o albero di capelvenere) che stava assumendo, avevano un’azione dannosa sulle sue medicine anticonvulsivanti.

I ricercatori hanno osservato anche che i pazienti che assumono warfarina e/o statine per il trattamento dei loro problemi di cuore hanno riportato complicazioni a livello cardiovascolare dopo il consumo di prodotti alle erbe contenenti semi di lino, mirtilli, erba di san Giovanni, succo di goji, tè verde e camomilla.

La warfarina è un anticoagulante impiegato per impedire i coaguli nel flusso sanguigno, ed è spesso prescritto alle persone che hanno già sofferto un infarto, un ictus, una trombosi venosa profonda o un’embolia polmonare. Le statine sono un gruppo di medicinali che contribuiscono ad abbassare il livello di colesterolo a bassa densità (LDL) nel sangue, e vengono somministrate ai pazienti a rischio di ictus o infarto.

Prima di prendere supplementi naturali, dunque, l’esperto Sotiris Antoniou della Royal Pharmaceutical Society del Regno Unito consiglia di chiedere al nostro specialista di fiducia.

«Questi può dirci se è sicuro assumerli in combinazione con le statine o la warfarina, e se dovesse esserci il pericolo di un’interazione che possa aumentare il rischio di effetti collaterali», ha dichiarato dottor Antoniou.

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica British Journal of Clinical Pharmacology.

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