Vino biologico: ecco perché è migliore

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20.8.2019 - 16:09

23 January 2019, Turkey, Izmir, Sirince: Bottles of wine stand on a counter at a shop. Sirince is a famous village for its wine production. Photo: Altan Gocher Where: Izmir, Turkey When: 23 Jan 2019 Credit: Altan Gocher/picture-alliance/Cover Images
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Privo di solfiti e pesticidi, questa bevanda da tavola è più salutare sia per noi che per l’ambiente.

La popolarità del vino biologico è cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni, e se la sua etichetta presenta un costo un po' più alto del normale, una ragione c'è. La prima in assoluto, secondo gli esperti, è l’assenza di sostanze come i solfiti e gli insetticidi, considerate assai nocive per la salute.

Alla base del vino biologico vi è ovviamente la coltivazione dell’uva biologica, che matura con metodi più rispettosi sia per la nostra salute, sia per quella del Pianeta.

I solfiti, di norma, sono sostanze associate agli effetti più negativi del consumo di alcolici, per esempio il mal di testa il giorno dopo aver bevuto o la sensazione di nausea e spossatezza (e tutti gli altri sintomi di una sbornia!).

Bere vino biologico riduce drasticamente le probabilità di incappare in questi spiacevoli effetti collaterali.

Oltre ai solfiti, nella coltivazione dell’uva biologica mancano anche altri agenti potenzialmente dannosi: gli insetticidi, gli erbicidi e i fungicidi, antiparassitari che vengono comunemente impiegati nel processo di coltivazione degli acini. L’assenza di queste sostanze chimiche, oltre che alla nostra salute, fa bene anche al buon equilibrio degli ecosistemi naturali.

Gli esperti consigliano tuttavia di consumare il vino bio, così come quello non bio, con cautela e moderazione.

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