GR: dossier elettronico del paziente nella Svizzera sudorientale

uj, ats

10.11.2021 - 17:48

Anche nella Svizzera sudorientale si parte finalmente con il dossier elettronico del paziente. (foto d'archivio)
Keystone

La cartella clinica elettronica prende il via anche nella Svizzera sudorientale, la terza regione a farlo. Ora i residenti di cinque cantoni possono aprire il proprio dossier sanitario digitalizzato presso una ventina di ospedali e in altrettanti uffici postali.

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10.11.2021 - 17:48

Il fascicolo sanitario elettronico della regione sudorientale svizzera può essere utilizzato dalla popolazione dei cantoni Grigioni, Glarona, i due Appenzello e dai residenti della Valle del Reno sangallese. È stato comunicato oggi dall'associazione eSanita, l'organizzazione che offre il servizio in questa regione.

I pazienti possono aprire il proprio dossier elettronico all'interno delle cliniche e degli ospedali selezionati. Il resto della popolazione può farlo negli uffici postali adibiti a questo servizio in quanto partner di progetto.

La Posta ha dichiarato a Keystone-ATS di essere stata coinvolta nel progetto in una duplice funzione. Da un lato, fornisce l'infrastruttura tecnica con la piattaforma E-Health. Inoltre il suo personale, appositamente formato, è in grado di consigliare gli utenti che intendono aprire un dossier.

L'organizzazione intercantonale è certificata secondo i requisiti della legge federale sui dossier elettronici dei pazienti. eSanita comunica oggi che la certificazione ufficiale garantisce la protezione e la sicurezza dei dati.

I documenti medici e i dati sanitari di una persona sono riuniti nel medesimo dossier elettronico del paziente. Partecipano a questa fase iniziale gli ospedali e le cliniche legalmente obbligati, mentre le case di cura seguiranno nel 2022. In futuro saranno inclusi anche i fornitori di servizi ambulatoriali, come medici di famiglia, farmacie e terapisti.

Un inizio lento

Il dossier elettronico del paziente ha fatto notizia sulla questione della protezione dei dati e per la sua lenta introduzione. Infatti il suo inizio è stato rinviato diverse volte, prima nella primavera, poi nell'autunno dell'anno scorso.

Nel 2020 le prime regioni avrebbero dovuto dare avvio ai primi progetti pilota. Alla fine il progetto «Emedo», in Argovia, e «Cara», in cinque cantoni della Svizzera occidentale, sono stati i primi ad offrire il dossier. eSantita si piazza al terzo posto.

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