Natascha Kampusch ha 30 anni e guarda al futuro con ottimismo

Matthias Röder, dpa

20.2.2018

La sua vicenda ha suscitato scalpore sui giornali di tutto il mondo. Vittima di rapimento, Natascha Kampusch guarda oggi al futuro con ottimismo. Per i suoi 30 anni (compiuti il 17 febbraio) ha organizzato una grande festa con i suoi amici.

Natascha Kampusch è felice all'idea di fare il suo ingresso in un nuovo decennio e guarda all'avvenire con ottimismo. «Sono contenta di compiere 30 anni. Si comincia ad essere presi più sul serio e allo stesso tempo si rimane sulla stessa lunghezza d'onda dei giovani», ha dichiarato all'agenzia di stampa tedesca (DPA) pochi giorni prima del suo compleanno avvenuto il 17 febbraio. È proprio a quest'età che le persone iniziano a sviluppare tutte le loro forze ed energie, la giovane austriaca ne è convinta.

Dopo il lancio, lo scorso autunno, della sua prima collezione di gioielli, ha già in mente altri progetti. «È molto importante per me essere impegnata a favore del prossimo.» Per il momento non intende fornire ulteriori dettagli. Probabilmente terminerà anche la propria formazione nel campo dell'oreficeria, iniziata qualche anno fa.

All'età di 10 anni, Natascha Kampusch è stata rapita mentre si recava a scuola a Vienna e tenuta segregata in una cantina per otto anni. Nell'agosto 2006, è riuscita a sfuggire alle grinfie del suo rapitore, che si è poi suicidato.

A suo dire, la giovane non soffre praticamente più per le conseguenze della sua prigionia. «È una strana sensazione, un po' come se fossi stata vittima di una rapina o di una valanga. Mi sforzo di razionalizzare ciò che mi è accaduto per impedire che questa storia mi sconvolga ancora oggi», spiega.

Tuttavia, è anche vero che Natascha non ha potuto fare molte esperienze durante la pubertà. «Infatti la pubertà è un'età in cui si sperimentano i propri limiti e si sceglie la propria strada senza conseguenze. Io ho saltato questa tappa.»

Abbandonare le proprie abitudini poco a poco

Durante la sua prigionia, Natascha aveva preso l'abitudine di ascoltare attentamente le notizie alla radio. Poiché era curiosa di sapere tutto ciò che accadeva nel mondo e nella politica, analizzava tutte le notizie sia nella forma che nel contenuto. Oggi, ha abbandonato questa abitudine e preferisce selezionare le notizie politiche a seconda del grado di pertinenza, chiedendosi se tutto ciò avrà ancora importanza fra 15 anni.

Natascha Kampusch vive a Vienna e ammette che il suo lato casalingo la sorprende molto. «Pensavo che avrei avuto voglia di viaggiare o di andare a vivere all'estero.» Quando viaggia, si sente immediatamente a suo agio in qualsiasi luogo. Berlino le è piaciuta particolarmente. «Mi sono sentita a casa. Amo molto quella città.»

A Vienna le capita spesso che la gente le chieda di fare un selfie. Molti conoscono il suo viso apparso nel 2016 sulla copertina del suo libro, in cui la giovane racconta i dieci anni della sua prigionia. «Le persone che mi rivolgono la parola vengono soprattutto dall'Asia, dal Sud America e dalla Germania.» Talvolta, questo la infastidisce. Desidera proteggere in ogni modo la propria vita privata e si rifiuta, per esempio, di dire se ci sia qualcuno oggi nella sua vita.

Natascha ha festeggiato il proprio compleanno con un grande pranzo in compagnia di una trentina di persona fra parenti e amici. Ma la giovane ha voluto dare anche un carattere benefico alla sua festa, con una raccolta di fondi il cui destinatario è ancora da stabilire. «Ci sono moltissime cause che meritano di essere difese e sostenute.»

Tornare alla home page