Diversi Questa cheerleader ha perso le gambe, ma non la sua gioia di vivere

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8.1.2018

Nicole Grehn, originaria di Milwaukee, nel Wisconsin, ha dovuto attraversare molte difficoltà. Tuttavia, l’ex cheerleader non ha perduto la voglia di vivere.

«Non lo augurerei al mio peggior nemico», ha confidato al «Daily Mail». La cheerleader di 27 anni parla degli orribili dolori di cui ha sofferto dopo l’amputazione delle due gambe, nel giugno del 2015. Un’operazione che le ha salvato la vita e che ha dovuto subire dopo la diagnosi di una rara malattia cardiaca. Nicole Grehn soffre infatti di tachicardia ventricolare polimorfa catecolaminergica (CPVT): una patologia rara caratterizzata da disturbi legati ad un ritmo cardiaco troppo elevato, che può portare al decesso improvviso di chi ne è affetto.

Il cuore di Nicole si è fermato 78 volte. E per 78 volte è stata rianimata dal personale dell’ospedale. I medici dell’Howard Young Medical Center di Minocqua, nel Winsconsin, non comprendevano per quale motivo il cuore di Nicole funzionasse solo al dieci per cento delle proprie capacità. Dopo uno shock settico, sono stati costretti ad amputarle entrambe le gambe per bloccare l’infezione mortale. «Ero un miracolo medico. Dopo l’amputazione, il mio cuore si era improvvisamente rimesso a funzionare al 40% delle sue capacità».

«Non ero mai stata così felice»

Quando è uscita dal coma, non le rimaneva che piangere. Questa ragazza, che pensava di essere in perfetta forma e partecipava regolarmente a delle competizioni di cheerleading, si è ritrovata da un giorno all’altro senza gambe, scrive il «Daily Mail».

Dopo il disperato intervento, Nicole ha sofferto di depressione, di ansia e di dolori fantasma. Ma tutto è cambiato quando ha ricevuto delle protesi per le gambe. L’ex studentessa di infermeria afferma che perdere le gambe l’ha aiutata a trovare il suo mestiere.

Ormai la sua vita è dedicata al sostegno di persone che hanno perduto un arto. «Potrò aiutare chi si trova in queste condizioni per il resto della mia vita, è incredibile», ha dichiarato la ventisettenne. «Non ero mai stata così felice. Prima, non apprezzavo la vita come riesco a fare oggi». È per questo che, ormai, non vorrebbe più tornare indietro e recuperare le gambe.

Il trauma le ha cambiato radicalmente la vita. Ha deciso di smettere di studiare infermeria e di avviare una carriera da assistente alle persone amputate. Nicole Grehn lavora oggi alla Hanger Clinic di Milwaukee, una struttura che sostiene le persone che devono utilizzare delle protesi. È anche attivista della fondazione Camp No Limits, in qualità di guida: fornisce sostegno a bambini ai quali è stato amputato un arto.

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