Vecchie navi militari, un tempo temute, ritornano in superficie

Silvana Guanziroli

28.3.2018

Hanno solcato i mari in lungo e in largo e hanno partecipato alle battaglie navali più sanguinose della Seconda Guerra mondiale. Queste navi militari erano tra le più temute all'epoca, ma malgrado tutto sono affondate. Il cofondatore di Microsoft Paul Allen permette loro almeno di ritornare alla luce.

Paul Allen investe milioni di dollari nella ricerca delle navi americane date per disperse. Con quest'obiettivo, l'imprenditore americano ha anche fondato l'azienda «Vulcan». Tuttavia, per il cofondatore di Microsoft, 65enne, è più una passione che un lavoro, è un'avventura sui mari del mondo. E le spedizioni di Paul Allen portano i loro frutti. Martedì, ha presentato al mondo la sua ultima scoperta: la squadra ha svelato le prime immagini dell'«USS Juneau» 76 anni dopo la sua scomparsa.

L'incrociatore americano di 165 metri di lunghezza era sprofondato nel Pacifico, al largo delle isole Salomon, il 13 maggio 1942, in seguito all'impatto sul suo scafo di due siluri lanciati da una nave da guerra giapponese. L'imbarcazione, affondando, aveva portato con sé quasi la totalità dei suoi 700 membri dell'equipaggio.

Con l'incrociatore sono scomparse 700 persone

Le immagini ormai svelate mostrano il relitto che giace a 4000 metri di profondità. Vi si possono vedere le eliche della nave, uno dei suoi pezzi di artiglieria oltre che il suo scafo, interamente distrutto. Tuttavia, qui non si tratta soltanto della tragedia di una nave affondata. Con l'«USS Juneau» ritorna ugualmente a galla nella memoria collettiva la storia della nave e del suo equipaggio. In particolare la vicenda dei cinque fratelli Sullivan.

Quattro di loro – Frank, Joe, Matt e AI – sono morti sull'incrociatore. George, il quinto fratello, era in un primo momento riuscito a rifugiarsi su una zattera, ma anche lui aveva finito per perdere la vita alcuni giorni dopo, probabilmente morto di stenti, per le conseguenze delle sue ferite o per un attacco di squali.

Il ministero della difesa americano aveva reagito alla morte dei cinque figli provenienti da una stessa famiglia, annunciando la «Sole Survivor Policy». Questa direttiva indicava che i soldati che avevano già perso dei parenti stretti durante i combattimenti o che restavano gli ultimi sopravvissuti di una famiglia, dovevano lasciare le zone di guerra. In particolare la tragedia dei Sullivan ha ispirato il film hollywoodiano «Salvate il soldato Ryan».

Tre relitti della Seconda Guerra mondiale sono già stati scoperti

Prima di quest'ultima scoperta, Paul Allen e la sua squadra avevano già potuto localizzare la leggendaria nave da guerra «USS Indianapolis», che avrebbe trasportato la bomba atomica destinata a essere lanciata nella città di Hiroshima, l'incrociatore «USS Ward», oltre che la portaerei «USS Lexington». La squadra di sub del multimilionario ha scoperto questo relitto grazie alla nave di ricerca «Petrel».

«USS Lexington»: il relitto della portaerei americana affondata nel 1942 e ritrovata 76 anni dopo

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