Alessia Cara difende il suo Grammy dagli haters

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30.1.2018 - 13:11

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Lungo post su Instagram della giovane cantante, criticata sui social dopo la vittoria del Best New Artist.

Alessia Cara rispedisce al mittente le critiche dopo essere stata incoronata con il titolo di Best New Artist ai Grammy Awards.

La cantante ha vinto la concorrenza di star più quotate come SZA, Julia Michaels, Khalid e Lil Uzi Vert, generando del malcontento tra i soliti haters sui social, che non hanno risparmiato critiche gratuite alla giovane artista italo-canadese.

La risposta della Cara non si è fatta attendere su Instagram: «Volevo dire la mia sull’apparente controversia generata dalla mia vittoria. Si tratta di qualcosa su cui non ho alcun tipo di controllo. Non mi sono loggata su grammy.com per presentarmi. Non è così che funziona. Non ho chiesto di essere presentata perché ci sono molti altri artisti che meritano il riconoscimento».

«Ma sono stata nominata e ho vinto e non permetterò a nessuno di rovinarmi un giorno che aspetto da quando sono bambina, per non parlare di tutti gli anni in cui ho lavorato duramente per questo traguardo».

«Sono consapevole che la mia musica non è nata ieri. Sono consapevole, sì, che la mia musica è diventata popolare l’anno scorso… non permetterò che tutto quello che ho fatto venga diminuito da gente che offende il mio premio e che sente il bisogno di dirmi quanto faccia schifo».

La 21enne - unica donna a essere premiata nella notte del Madison Square Garden -, ha poi ammesso di avere poca autostima, di avere «183625 insicurezze» e di aver pensato per buona parte della sua vita di non valere: tutti motivi che hanno reso il premio ancora più speciale per Alessia.

«Mi è stato dimostrato che quello che ho creato ha un valore, ma alla gente non gliene frega un c*** - ha scritto -. Tutti gli anni in cui ho pensato di non valere nulla e tutti i giudizi di chi pensava che stessi rincorrendo un sogno irraggiungibile hanno trovato una risposta in un modo talmente straordinario che ancora devo realizzare. So che può sembrare stupido o di cattivo gusto, ma è la sacrosanta verità».

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