Spettacolo

Alfonso Signorini contro il coming out pubblico

CoverMedia

21.11.2019 - 13:16

Source: Covermedia

Dopo l’intervista di Gabriel Garko interviene il direttore editoriale di Chi: «La rincorsa al comingout è provinciale».

Con la sua ultima intervista Gabriel Garko ha difeso per l’ennesima volta la sua privacy, trovando un grande alleato in Alfonso Signorini.

Com’è noto l’attore di Torino è da mesi nel mirino dei media per la sua profonda amicizia con Gabriele Rossi, morboso interesse che il 47enne rispedisce al mittente dichiarando i troppo curiosi: «Sogno un mondo dove non ci sia più bisogno di raccontare quello che succede nella camera da letto tra due persone. Dobbiamo superare le barriere, le etichette, i cliché e tutte queste maledette definizioni, lasciando a tutti la libertà di esprimersi come e quando vorranno».

L’intervista di Garko a Chi è stata in seguito commentata anche dal suo direttore editoriale, con una lunga lettera diretta ai lettori.

«Gabriel Garko ha ragione: sogniamo tutti, insieme con lui, di vivere in un Paese dove non ci sia bisogno di dire con chi dividiamo il nostro letto, uomo o donna che sia», scrive Alfonso Signorini.

«Pensandoci bene, la discriminazione c'è ancora, eccome se c'è: avete mai visto un eterosessuale conquistare copertine o interviste televisive perché ammette di essere etero? Forse, pensandoci bene, anche tutta questa rincorsa al comingout pubblico oggi non fa che sottolineare un provincialismo che non ci fa onore».

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