Frase shock sul femminicidio, Barbara Palombelli nella bufera

Covermedia

18.9.2021 - 13:11

Barbara Palombelli

«Sette donne uccise in sette giorni. Lecito chiedersi: questi uomini sono stati esasperati?»: le parole della conduttrice indignano il web e la politica. Poi le scuse.

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18.9.2021 - 13:11

Barbara Palombelli finisce nell’occhio del ciclone per un’affermazione shock sul femminicidio in Italia.

Durante una recente puntata di «Forum», la conduttrice si è chiesta se l’uccisione delle donne possa essere imputata alle stesse vittime, «colpevoli» di aver assunto un «comportamento esasperante e aggressivo».

«Parliamo della rabbia tra marito e moglie – ha detto la giornalista durante il programma di Canale 5 -. Come sapete negli ultimi sette giorni ci sono stati sette delitti, sette donne uccise presumibilmente da sette uomini. A volte è lecito anche domandarsi: però questi uomini erano completamente fuori di testa, completamente obnubilati oppure c’è stato anche un comportamento esasperante e aggressivo anche dall’altra parte? È una domanda, dobbiamo porcela per forza, siamo in un tribunale e dobbiamo esaminare tutte le ipotesi».

Dal mondo della politica si sono sollevate una serie di polemiche e qualcuno ha persino invocato dei seri provvedimenti per la stessa giornalista.

Durante l’ultima puntata di «Stasera Italia», andata in onda su Rete 4 il 17 settembre, Barbara ha fatto dietrofront, chiedendo scusa ma allo stesso tempo accusando alcuni suoi detrattori di avere estrapolato una frase da un contesto più ampio.

«Oggi è successa una cosa terribile. È stata estrapolata una frase ed è stata utilizzata per una valanga di attacchi che mi ha attraversato da tutte le parti. Sono stata accusata – ha detto la conduttrice -, di assolvere gli uomini che usano violenza sulle donne, questo tradisce tutta la mia vita ed è quanto di più falso possa esistere. Non esiste nessuna rabbia o comportamento che possa giustificare il femminicidio o la violenza sulle donne. Questo per me è chiarissimo».

«Chiedo scusa se non era chiaro abbastanza, chiedo scusa all’azienda e a tutti coloro che hanno creduto che io fossi quella persona lì, non sono quella persona sono sempre io».

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