Calatrava, guai eliminare opere fasciste

ANSA

3.11.2017 - 12:23

Archistar in disaccordo con Newyorker. Fare di più per ospedali

ROMA, 03 NOV - ''Eliminare gli edifici fascisti a Roma? Il New Yorker sbaglia. Penso alla Posta dell'architetto Libera a Testaccio, un capolavoro della memoria. O all'edificio a cubo all'Eur. Sono stati progettati da bravissimi architetti. Guai a buttarli giù''. Parola dell'archistar mondiale Santiago Calatrava, che risponde così all'ANSA sulla polemica lanciata qualche giorno fa dal magazine newyorkese, dopo esser stato protagonista ieri sera de I Giovedì della Villa, ciclo di incontri ideato dalla direttrice dell'Accademia di Francia a Roma Muriel Mayette-Holtz e curato da Cristiano Leone. ''Roma mi ha dato tanto. Non c'è posto dove io abbia imparato di più - dice Calatrava - L'architettura è consapevole. Le opere ci sopravvivono, restano testimoni di noi, del nostro tempo, dei nostri modi di fare. Un edificio impossibile da progettare? Non esiste, ma credo ci sia tanto da fare per gli ospedali. Sono i luoghi dove si nasce e dove si muore e invece spesso sono posti bruttissimi''

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