Debora Roversi: «L’assegno assistenziale non è tutto»

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1.12.2017 - 13:15

(Cover) - IT Italian Stars - In seguito al divorzio dal campione del mondo Andrea Pirlo, Deborah Roversi è stata al centro su una focosa polemica.

Ad infuocare l’opinione pubblica sono stati soprattutto i 53mila euro al mese assegnati alla WAG dalla Corte di Cassazione, per mantenere lo stile di vita vissuto al fianco del calciatore: criterio abolito il 10 maggio scorso, infatti i nuovi parametri sanciti dalla legge italiana si riferiscono ora all’autosufficienza economica.

Per chiarire la vicenda con media e fan, la Roversi ha inviato una lettera a Vanity Fair, sottolineando alcuni aspetti che sfuggono agli osservatori esterni.

«Sulla mia vicenda personale, diventata come era inevitabile anche una vicenda mediatica, ho ritenuto a ragione di mantenere la massima riservatezza», spiega Debora aggiungendo di voler chiarire alcuni malintesi, volontari e non come l’importo finale, che una volta «dedotto l’assegno di mantenimento dei figli e le imposte risulta meno di un terzo».

«Non ho mai pensato di sfruttare la situazione. Ecco perché la sentenza, a cui è stato riservato molto clamore, non può riguardare le donne che hanno sacrificato interamente la propria vita per il proprio uomo, rinunciando ai propri studi o al proprio lavoro e alla propria realizzazione personale. La sentenza della Corte di Cassazione deve far riflettere sulla situazione di mogli che hanno donato completamente la propria esistenza, per le quali un semplice assegno “assistenziale” sarebbe non solo ingiusto ma anche offensivo».

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