Spettacolo

Demi Moore: in crisi con le figlie per colpa di Ashton Kutcher

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5.11.2019 - 16:34

The 2019 Met Gala Celebrating Camp: Notes On Fashion at The Metropolitan Museum of Art on May 06, 2019 in New York City. Featuring: Demi Moore Where: New York, New York, United States When: 07 May 2019 Credit: Andres Otero/WENN.com
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L’attrice ha fatto di tutto per concepire un bambino insieme al giovane collega, mettendo a repentaglio il rapporto con la famiglia.

Il disperato desiderio di Demi Moore di concepire un figlio con il suo ex marito Ashton Kutcher ha creato una profonda frattura nel rapporto cone le sue tre figlie.

Demi è stata sposata con Kutcher dal 2005 al 2013 e durante quel periodo si è sottoposta alla fecondazione in vitro.

L'ex coppia alla fine ha concepito una figlia, ma la Moore ha abortito al sesto mese, ricadendo poi nell’abuso di sostanze quando non è riuscita a concepire una seconda volta.

Per la figlia Rumer Willis, osservare la madre sviluppare una dipendenza per Kutcher era molto doloroso, ma lo è stato ancora di più quando la donna si è fissata per avere a tutti i costi un figlio da lui, facendola sentire totalmente inadeguata.

«Sono stata arrabbiata con Ashton per molto tempo, perché mi sentivo come se mi fosse stato portato via qualcosa che era mio», ammette Rumer, che ora ha 31 anni, nella conversazione con Red Table Talk di Jada Pinkett Smith.

«Anche quando voleva disperatamente un secondo figlio, pensavo in continuazione: «Oh, bhe, noi non siamo abbastanza».

Rumer ha infine deciso di allontanarsi dalla casa di famiglia.

«Parte del motivo per cui mi sono trasferita fuori casa era dovuto all’aborto spontaneo. Non capivo come potesse subito volere un altro figlio. Pensavo: “Perché sei così disperata per avere un altro bambino?”. Non potevo sopportare l’idea», ha ammesso la 31enne.

Anche per Tallulah, la figlia più giovane di Moore avuta con l’ex marito Bruce Willis, è stata dura.

«Guardare il comportamento con Ashton, quegli anni, è stato duro, perché tutti avevano lasciato la casa e solo io vivevo lì. Mi sono sentita messa da parte e pensavo che lei non mi amasse. All’epoca ci credevo davvero».

Grazie alla riacquistata sobrietà la Moore ora comprende le sofferenze inflitte ai figli per via anche delle dipendenze da stupefacenti.

«La dipendenza e la co-dipendenza... come quella da Ashton, è stata quasi più devastante perché mi ha segnato emotivamente», ha condiviso.

Moore è anche mamma di Scout, 28 anni, che non è riuscita ad unirsi per la chat di Red Table Talk.

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