Diane Keaton: solidarietà a Woody Allen

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30.1.2018 - 11:13

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L’attrice si schiera al fianco del regista, accusato di abusi e molestie dalla figliastra Dylan Farrow.

Diane Keaton è convinta che Woody Allen sia innocente.

Il regista hollywoodiano è nuovamente finito al centro dell’attenzione in seguito alle accuse della figliastra Dylan Farrow, che da anni sostiene come il patrigno abbia abusato di lei in età pre-adolescenziale.

In pieno clima di scandali sessuali, molti attori e attrici hanno preso le distanze dal cineasta, come ad esempio Mira Sorvino, Greta Gerwig e Rebecca Hall che hanno deciso di stare dalla parte della Farrow.

Dal suo canto Diane, che con Woody ha avuto una relazione, non crede a chi continua a sostenere che il suo ex sia un mostro.

Su Twitter, la Keaton ha fatto sapere: «Woody Allen è un mio amico e io continuo a credergli».

La veterana del cinema ha inoltre postato un link riportante una vecchia intervista di Woody Allen, aggiungendo: «Potrebbe interessarvi questa intervista a 60 Minutes del 1992. Vedete cosa ne pensate».

Nell’intervista con il giornalista Steve Croft, si sente il regista 82enne dire: «Un’industria gigantesca sta costruendo quello che è da considerarsi un non-evento».

Woody è stato difeso su Twitter anche da Alec Baldwin, che ha ammesso di non credere a una parola di quanto affermato dalla Farrow.

«Una delle armi più efficaci che Dylan Farrow ha nel suo arsenale è la “persistenza delle emozioni”. Come Mayella ne Il buio oltre la siepe; con le sue lacrime/esortazioni vuole solamente generare pietà, ma io ho bisogno di più prove prima di distruggere una persona, indipendentemente dalla sua fama. Ho bisogno molto di più», ha twittato l’attore

Alec aveva già difeso Woody sui social la settimana precedente.

«Woody Allen è stato indagato in due stati (NY e CT) e non è mai stato condannato. Rinunciare a lavorare per lui capisco che abbia uno scopo, ma io lo trovo scorretto e triste».

«Ho lavorato con Woody Allen 3 volte ed è stato uno dei privilegi della mia carriera», ha scritto Baldwin.

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