Diego Abatantuono: parla di «Puoi baciare lo sposo»

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28.2.2018 - 13:11

Source: Covermedia

L’interprete della commedia firmata da da Alessandro Genovesi svela alcuni spassosi aneddoti legati alla sua carriera.

Diego Abatantuono torna sul grande schermo con «Puoi baciare lo sposo».

Nella commedia senza pregiudizi firmata da Alessandro Genovesi, l’attore milanese veste i panni del sindaco alle prese con il matrimonio gay del figlio per il quale si riscopre incredibilmente conservatore, gretto e omofobo.

«Ha reso il film più interessante e credibile. Il contrasto gli ha donato ricchezza, io ho provato a immaginare come l’avrebbero interpretato Sordi, Gassman o Tognazzi. Forse non ci sono riuscito, ma il tentativo, come sempre, l’ho fatto», spiega Diego Abatantuono a Vanity Fair.

Durante l’intervista con il magazine, il 62enne cita alcuni dei suoi illustri colleghi, come Verdone, Mastroianni e Volonté, commentando che per molti giovani sono purtroppo dei perfetti sconosciuti.

«Oggi li citi e i ragazzi non sanno chi siano. Ti guardano con gli occhi della mucca che osserva il treno passare e ti dicono: “Scusami, ma io sono nato nel 1990”».

Nell’ampia filmografia di Diego ad oggi manca solo un genere, lacuna che il camaleontico attore ha già provveduto a colmare scrivendo una sceneggiatura ad-hoc.

«Un western. Uno l’ho anche scritto e, sperando che qualcuno me lo offra, un giorno lo farò. Certo se non si sbrigano mi rimarrà solo la parte del vecchietto nel saloon».

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