Drew Barrymore «salvata» dalla recitazione

CoverMedia

23.3.2018 - 11:11

Source: Covermedia

Accettare l’offerta di Netflix per «Santa Clarita Diet» è stata una manna dal cielo per l’attrice, reduce dal divorzio da Will Kopelman.

La serie tv «Santa Clarita Diet» è stata la salvezza per Drew Barrymore.

L’attrice, grazie allo show Netflix, ha avuto modo di distrarsi dalla dolorosa fine del matrimonio con l’ormai ex marito Will Kopelman, padre delle sue due bambine, Frankie e Olive.

Nonostante ciò, quando le venne chiesto di indossare i panni della zombie-cannibale Sheila Hammond, la 43enne star pensava fosse ancora troppo presto per tornare sul set.

«Non stavo cercando un lavoro - ha dichiarato la Barrymore in un’intervista registrata per Sunday Today -. Anzi, volevo mettere in stand-by la recitazione per alcuni anni in modo da potermi dedicare alle mie figlie. Ma è avvenuto un cambiamento radicale nella mia vita. Mi stavo separando dal loro papà e tutto era molto complicato».

«Mi trovavo in un luogo interiore molto buio e spaventoso - continua l’attrice nel suo racconto -. Poi è arrivato questo script e pensavo: “Bello, ma non credo sia il momento giusto”, ma inconsapevolmente mi ha insegnato un’impagabile lezione di vita».

Recitare infatti si è dimostrato terapeutico per Drew, che grazie alla serie è riuscita ad aprire un nuovo capitolo della sua vita.

«A volte quando pensi che qualcosa sia arrivato con i tempi sbagliati e che non rappresenti una buona idea, finisci per ricrederti. Quella cosa può salvarti e può aprirti nuovi orizzonti, può rafforzarti e portarti alla guarigione più velocemente di quanto si possa pensare».

Interpretare il personaggio nella serie ha inoltre ispirato Drew a perdere un bel po’ di chili: ben 9.

«Se una donna mangia soltanto proteine e null’altro, automaticamente perderà peso - ha dichiarato la star a Today -. Questo concetto mi ha dato una sorta di responsabilità: volevo dimagrire per calarmi perfettamente nella parte di Sheila e non c’erano scuse».

«Sheila mi ha insegnato che bisogna a volte rischiare un po’ di più per sentirsi vive».

Tornare alla home page

CoverMedia