Scippata assieme alla madre 94enne Grido d'allarme della conduttrice Emanuela Folliero sulla sicurezza a Milano

Covermedia

19.6.2024 - 11:02

Emanuela Folliero
Emanuela Folliero

La conduttrice si trovava in zona Loreto con la madre di 96 anni, disabile, e la zia, quando un gruppo di malintenzionati ha rubato la sua borsa.

19.6.2024 - 11:02

Milano, una città nota per la sua eleganza e vivacità, si trova ora al centro di una polemica accesa sulla sicurezza urbana.

Emanuela Folliero, storica conduttrice di Rete 4, ha recentemente vissuto un'esperienza traumatica che ha voluto condividere con i suoi follower sui social media, sollevando un dibattito infuocato sulla sicurezza nelle strade milanesi.

La Folliero si trovava in zona Loreto con la madre di 96 anni, disabile, e la zia, quando un gruppo di malintenzionati ha rubato la sua borsa. La conduttrice, visibilmente scossa e indignata, ha postato un video su Instagram per denunciare l'accaduto e manifestare la sua frustrazione.

«Non è possibile rubare ad una persona disabile. Non si può. Ma quale sicurezza, di cosa parliamo? Non si può andare in giro a Milano. Non c'è da integrare queste persone. Non hanno una coscienza», ha dichiarato esprimendo un sentimento di vulnerabilità che molti cittadini condividono.

«Se le incontro le meno», e parte la polemica sui social

Nel suo sfogo sui social, la Folliero ha descritto l'angoscia di vedere la madre sentirsi male a causa dell'incidente. «Sono con mia mamma e mia zia, di 93 e 96 anni, e hanno rubato la borsa per strada, queste str... maledette. Ma dove viviamo qua? La sicurezza...ma che? Non si può andare in giro. Adesso mia madre si sente anche male».

La sua rabbia è palpabile, tanto che in un secondo video ha affermato: «Queste, se le incontro, le meno. Me ne assumo la responsabilità. Vado in prigione io».

Le parole di Folliero hanno scatenato un acceso dibattito online. La conduttrice ha ulteriormente espresso la sua frustrazione sulla questione dell'integrazione, un tema che divide fortemente l'opinione pubblica. «Ma che cosa si devono integrare queste qua? Devono tornare a casa loro. Non hanno una coscienza? Una madre? Una nonna?».

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