Fabio Cannavaro: «Troppi stranieri in serie A»

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1.12.2017 - 13:28

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Per l’allenatore del Guangzhou Evergrande «si è smesso di curare i vivai» che popolano il calcio italiano.

Fabio Cannavaro è perplesso dalla moltitudine di stranieri che riempiono le fila della serie A.

Intervistato da Il Corriere della Sera, l'ex difensore di Inter e Juventus ha commentato la presenza dei calciatori con passaporto esotico, sempre più numerosi fra i goleador delle ultime stagioni calcistiche.

«C’è troppa esterofilia, sia in campo che fuori. Ci mancano i Totti, i Del Piero, i Baggio. Insigne non si è ancora espresso a livello internazionale. Vincere nel 2006 ci ha fatto più male che bene. Perché si è smesso di curare i vivai. L’unico vero modello da cui imparare è quello tedesco. Vanno insegnati i fondamentali della tecnica, della coordinazione, dell’uno contro uno. In questo momento bisogna essere egoisti e tutelare lo sviluppo dei nostri giocatori. Ben vengano gli stranieri che fanno la differenza, ma a pari qualità preferiamo l’italiano. Non è razzismo», spiega Fabio Cannavaro al quotidiano.

L’allenatore del Guangzhou Evergrande, protagonista dei Mondiali del 2006 con al braccio la fascia da capitano, ha inoltre commentato il risultato della partita Italia contro la Svezia.

«Ancora non ci siamo resi conto veramente di quello che è successo. Si è dimesso Tavecchio. Ma è calato il silenzio. È il momento che qualcuno ci metta la faccia e decida di fare nuove regole. La svolta può partire solo da questo. Abbiamo vinto quattro Mondiali: siamo rispettati. A volte diamo poca importanza a noi stessi e guardiamo sempre gli altri».

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